Prato, parapiglia durante una partita under 16: ora dirigenti e allenatori rischiano sanzioni
Il calciatore quindicenne che ha aggredito l’arbitro sul campo del Coiano non sarà squalificato perché l’amichevole non era autorizzata e non c’era un direttore di gara dell’Aia
PRATO. Il calciatore quindicenne che domenica mattina ha spintonato l’arbitro durante una partita tra under 16 del Coiano Santa Lucia e Maliseti non sarà squalificato, per la semplice ragione che l’incontro amichevole tra le due formazioni non era stato autorizzato e dunque non c’era un arbitro dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri. Lo ha fatto sapere il delegato provinciale del Coni Massimo Taiti.
Ora però i presidenti delle due società e i rispettivi allenatori rischiano sanzioni disciplinari, proprio perché quell’amichevole non era stata autorizzata.
La reazione del ragazzo, che aveva fatto cadere a terra il direttore di gara, contuso a un braccio, aveva indotto l’arbitro a mandare le squadre negli spogliatoi al decimo minuto della ripresa.
Mentre accadeva il fattaccio in campo, gli altri genitori dei calciatori che hanno preso parte alla partita raccontano di aver visto un adulto che urlava offese contro l’arbitro, reo di aver espulso il quindicenne, ma ieri, 14 settembre, lo stesso allenatore del Maliseti ha chiarito che l’adulto in questione non era il padre del ragazzo, che è stato avvertito successivamente dal tecnico di quanto accaduto e fatto venire al campo.
Sembra che il ragazzo e l’arbitro, una volta che le acque si sono calmate, si siano riappacificati.
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