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Smaltimento illegale

I rifiuti delle confezioni di Prato finiscono nei boschi di San Casciano

di Redazione Prato
I rifiuti delle confezioni di Prato finiscono nei boschi di San Casciano

La scoperta dei carabinieri forestali, che hanno denunciato tre persone

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PRATO. I rifiuti delle confezioni di Prato sono finiti addirittura a San Casciano, in un bosco, nelle vicinanze di un torrente. Lo hanno scoperto i carabinieri forestali nel corso del primo di due interventi che hanno portato alla denuncia di tre persone.

Nel territorio di San Casciano in Val di Pesa, in località Mezzola, ai margini del torrente Sugana, i carabinieri forestali hanno individuato un consistente cumulo di rifiuti speciali non pericolosi e ingombranti. Tra i materiali presenti scarti tessili e di lavorazione, un frigorifero, pali in ferro, pallet e teli di plastica. L'ispezione dei rifiuti ha permesso di recuperare documentazione ritenuta utile a ricostruirne la provenienza e la successiva gestione. Gli accertamenti hanno portato, secondo la ricostruzione investigativa, a un'azienda di Prato che opera nel settore del pronto moda, individuata come produttrice dei rifiuti, all'impresa incaricata del loro prelievo e alla persona che avrebbe materialmente effettuato il trasporto e l'abbandono nell'area boscata. Al termine delle indagini, tre persone sono state segnalate, in concorso e in relazione ai rispettivi ruoli nella gestione dei rifiuti, all'autorità giudiziaria.

Il secondo intervento ha riguardato il territorio di Scandicci, lungo via delle Croci. In questo caso i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di libri dismessi, alcuni dei quali contenuti in sacchi neri, insieme ad altri rifiuti urbani. Anche in questo caso l'analisi dei materiali ha fornito elementi utili a ricostruirne la provenienza. Tra i rifiuti sono stati trovati libri, cartoline e appunti risalenti agli anni Settanta e Ottanta, oltre a documentazione sanitaria e altri materiali riconducibili, secondo gli investigatori, al luogo di origine. Nel corso del sopralluogo, a poche centinaia di metri dalla prima area, i carabinieri forestali hanno inoltre individuato una seconda zona boscata interessata da un ulteriore abbandono. Sul posto erano presenti libri, capi di abbigliamento, quadri, scarpe e altri materiali riconducibili allo sgombero di un'abitazione. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire la provenienza dei rifiuti e di individuare il presunto responsabile, segnalato all'autorità giudiziaria per l'ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi nelle due distinte aree boscate.

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