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Prato, turisti rapinati di un orologio di lusso al rientro in hotel. Federalberghi chiede più controlli

di Redazione Prato

	L'ingresso dell'Art Hotel Museo di viale della Repubblica
L'ingresso dell'Art Hotel Museo di viale della Repubblica

La coppia francese è stata aggredita da tre sconosciuti davanti all’Art Hotel Museo di viale della Repubblica

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PRATO. Due turisti francesi sono stati aggrediti e rapinati nella tarda serata di domenica 23 agosto al rientro da Firenze, mentre si apprestavano a entrare all’Art Hotel Museo di viale della Repubblica. I due sono stati affrontati da tre sconosciuti che sono scappati con un orologio Patek Philippe del valore di 70.000 euro e un anello. Alla scena hanno assistito gli altri ospiti dell’hotel, uno dei quali ha anche ripreso la rapina col proprio telefono cellulare. I due turisti sono stati soccorsi dal personale dell’albergo, che ha consegnato ai carabinieri le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. Pare che i tre aggressori siano conosciuti dalle forze dell’ordine, che ora stanno cercando di rintracciarli. Non è escluso che i tre rapinatori abbiano seguito i due turisti da Firenze fino a Prato.

Sul caso interviene anche Federalberghi Prato, che esprime “forte preoccupazione” per il grave episodio.

In attesa delle indagini delle autorità competenti, l'organizzazione che rappresenta in provincia gli albergatori e le imprese del settore turistico-ricettivo, pone nuovamente al centro dell'attenzione del dibattito pubblico il tema fondamentale della sicurezza di chi soggiorna a Prato. “Un fatto di questa gravità e violenza non riguarda soltanto la struttura coinvolta o le persone che lo hanno subito – sottolinea il vicepresidente Davide Bonari – Riguarda l’immagine complessiva del territorio. Chi sceglie Prato per turismo, lavoro o affari deve poter soggiornare e muoversi in città sentendosi sicuro, anche nelle ore serali e notturne”.

Federalberghi Prato chiede quindi al Comune e alle autorità competenti di valutare un rafforzamento dei controlli nelle aree maggiormente frequentate dagli ospiti delle strutture ricettive, con particolare attenzione agli accessi agli hotel, ai parcheggi, alle principali direttrici di collegamento e alle fasce orarie notturne. L’organizzazione ritiene inoltre utile aprire un confronto operativo con le strutture ricettive per raccogliere segnalazioni, individuare le zone più sensibili e valutare eventuali misure di prevenzione. “Gli alberghi continueranno naturalmente a investire nei propri sistemi di sicurezza e videosorveglianza – aggiunge Bonari – Ma la sicurezza dello spazio urbano non può essere demandata alle singole imprese. È un elemento essenziale dell’accoglienza e della competitività turistica della città”.

Federalberghi Prato fin da ora ribadisce la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale e con le autorità competenti affinché questo episodio diventi anche l’occasione per rafforzare concretamente la sicurezza degli ospiti e degli operatori del settore.

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