Spaccano gli specchietti alle auto a Malta e fuggono: sei giovani italiani fermati in aeroporto, tre pratesi arrestati
Sorpresi a danneggiare le auto, poi scattano due condanne: per un 18enne e un minore. Altri quattro giovani del gruppo erano finiti nei guai e in seguito sono stati rilasciati
PRATO. Sei giovani italiani fermati a Malta dopo aver danneggiato quattro auto. Tra loro ci sono tre ragazzi pratesi.
Raid all'alba
Alle cinque del mattino uno dei ragazzi si avvicina a una Mercedes parcheggiata in una strada di Swieqi e colpisce lo specchietto. Il gruppo prosegue, cambia vettura, ripete il gesto. Le telecamere registrano tutto. Quattro auto danneggiate, quattro famiglie con vetri e supporti spezzati.
Le telecamere incastrano il gruppo
Da quelle immagini la polizia maltese è risalita a sei giovani italiani, tra i quali tre pratesi, bloccati all'aeroporto internazionale mentre stavano per lasciare l'isola. Il raid è avvenuto giovedì 20 agosto, intorno alle 5, in Triq l-Ilqugh, a Swieqi.
Gli agenti di St Julian's hanno ricevuto le prime segnalazioni per tre vetture, poi si è presentato un quarto proprietario. Nel mirino sono finite due Mercedes e due Fiat.
Il casco rubato e il tentativo di sfuggire alle telecamere
I filmati mostrano i ragazzi camminare lungo la strada e abbattere gli specchietti. Uno di loro avrebbe anche preso il casco lasciato su una moto, indossandolo mentre teneva la maglietta sollevata sul volto per sottrarsi alle telecamere.
La ricostruzione ha seguito una traccia precisa. Gli investigatori hanno esaminato i video, individuato l'alloggio del gruppo e raccolto le indicazioni dei residenti e del gestore dell'affitto breve. Poi hanno scoperto che i sei avevano il volo di rientro.
Fermati all'aeroporto mentre stavano per partire
L'intervento è scattato al Malta International Airport, nella serata di giovedì. Tutti sono stati fermati per gli accertamenti.
Le prime notizie arrivate in Italia indicavano tre pratesi trattenuti e destinati a comparire davanti al giudice. Gli atti dell'udienza celebrata ieri mattina riguardano due componenti del gruppo: Francesco Paoli, 18 anni, e un diciassettenne la cui identità resta coperta.
Le accuse e i 2.021 euro di danni
Sono stati accusati di aver provocato danni rilevanti a tre auto e più lievi a una quarta, di ubriachezza e turbamento della quiete pubblica.
Al minorenne sono stati contestati anche l'appropriazione del casco, il travisamento e l'abbigliamento indecente. Entrambi, studenti, hanno ammesso gli addebiti. Paoli ha collaborato con gli inquirenti, mentre il diciassettenne si era inizialmente avvalso della facoltà di non rispondere.
Il conto presentato in aula è di 2.021 euro. Le difese hanno assicurato il pagamento immediato e riferito le scuse dei ragazzi ai proprietari e agli abitanti.
La condanna: pene sospese e rimpatrio
La magistrata Gianella Camilleri Busuttil ha inflitto al diciottenne dieci mesi di reclusione, sospesi per due anni, e al minore otto mesi, con la stessa sospensione.
Dopo la sentenza sono stati consegnati alle autorità dell'immigrazione per la procedura di rimpatrio.
Il ministro: «Rispettate residenti, proprietà e leggi»
Gli arresti sono stati annunciati dal ministro dell'Interno Glen Bedingfield. Il vicesindaco di Swieqi Jordan Galea Pace ha pubblicato il filmato sui social. «Siete i benvenuti, ma dovete rispettare residenti, proprietà e leggi», aveva scritto. Nel video il gruppo supera l'ultima auto e scompare in fondo alla strada.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
