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Prato, multe salate ai sindacalisti che occuparono la piazza per protestare contro i fascisti

di Paolo Nencioni

	Sarah Caudiero e Luca Toscano in piazza Europa il 6 marzo
Sarah Caudiero e Luca Toscano in piazza Europa il 6 marzo

Sanzioni da 10mila a 30mila euro a quattro esponenti del Sudd Cobas: è una delle prime applicazioni del decreto sicurezza

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PRATO. A due mesi esatti dalla manifestazione dello scorso 6 marzo, quando il sindacato Sudd Cobas decise di occupare piazza Europa per impedire che nella stessa piazza si tenesse il giorno dopo una manifestazione indetta dal movimento di estrema destra Remigrazione e Riconquista (contro la presenza di cittadini stranieri in Italia), sono arrivate le prime multe ai manifestanti di sinistra: fino a 30.000 euro per Luca Toscano e Sarah Caudiero in qualità di promotori, fino a 10.000 euro ad altri due sindacalisti.

I verbali sono stati notificati oggi ai quattro dai poliziotti della Digos intervenuti in via Galcianese dopo l’aggressione a un sindacalista del Sudd Cobas da parte del titolare di una stamperia cinese.

Si tratta di una delle prime applicazioni del Decreto sicurezza, approvato dal governo il 24 febbraio, che depenalizza certi reati ma inasprisce le sanzioni amministrative. Ai manifestanti del Sudd Cobas si contesta di aver organizzato una manifestazione non autorizzata. Il verbale è stato firmato il 30 aprile dal primo dirigente Roberto Garbagna, al suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione. Nel verbale si spiega che per tre volte il dirigente della Questura ha intimato ai manifestanti di sciogliere il presidio, senza ottenere nessun risultato. Fino a quando, intorno alle 19,30 del 6 marzo, lo stesso Luca Toscano, sollecitato da Garbagna a lasciare la piazza, avrebbe risposto “Me la fai la multa, non ti preoccupare...”. E la multa, anzi le quattro multe sono arrivate. Ora il Sudd Cobas potrà presentare reclamo alla Prefettura e in subordine al giudice di pace.

La manifestazione in piazza Europa era stata indetta senza preavviso per protestare contro l’arrivo di Remigrazione proprio nel giorno, il 7 marzo, in cui Prato ricorda gli scioperi del marzo 1944, al termine dei quali 133 operai vennero deportati nei campi di sterminio nazisti e solo in 17 riuscirono a tornare a casa.

«Quel decreto – commenta ora Luca Toscano – è stato fatto da un governo che sembra giudicare più grave manifestare contro i fascisti rispetto a chi sfrutta i lavoratori».

«Le regole valgono per tutti – commenta invece il leghista Claudiu Stanasel, che era tra i promotori della manifestazione – Nessuno può pensare di occupare liberamente piazze pubbliche o violare norme e disposizioni senza conseguenze. Per questo considero giusto e doveroso l’intervento dello Stato e delle autorità competenti nei confronti dei Sudd Cobas. In una democrazia seria non esistono zone franche né scorciatoie per nessuno: il rispetto della legalità deve valere sempre, per chiunque».

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