Sequestrati quattro centri massaggi a Pistoia, i gestori vivono a Prato
Secondo i carabinieri gli immobili servivano a gestire un giro di prostituzione nel quale erano coinvolte venti donne cinesi
PRATO. Abitano a Prato i gestori cinesi di cinque centri massaggi a Pistoia e Agliana che secondo i carabinieri erano in realtà usati per lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione.
I carabinieri di Pistoia hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari nell'ambito di un'indagine su presunto sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il provvedimento, disposto su richiesta della Procura pistoiese, è l'esito di un'attività investigativa durata circa sei mesi e condotta nelle aree di Pistoia e Agliana.Secondo quanto spiegano gli inquirenti in una nota, sono stati individuati cinque centri massaggi formalmente qualificati come attività di benessere, che in realtà sarebbero stati utilizzati come luoghi di esercizio della prostituzione. Le strutture sarebbero state gestite da cittadini di nazionalità cinese, con il coinvolgimento di circa venti donne, anch'esse cinesi, avvicendatesi nei locali nel periodo di osservazione. Le prestazioni sarebbero state pubblicizzate attraverso siti e piattaforme online di annunci. L'operazione, con il supporto dei carabinieri della compagnia di Prato per alcune perquisizioni, ha portato al sequestro di quattro immobili nel territorio di Pistoia. Un quinto centro ad Agliana è risultato non operativo. Sequestrati inoltre 52.150 euro in contanti, 475 yuan, 14 telefoni cellulari e un computer portatile, ritenuti di interesse investigativo. Nel corso delle verifiche è stata identificata una cittadina straniera priva di regolare permesso di soggiorno, per la quale sono state avviate le procedure di espulsione.
