Adinolfi a Prato, dopo la tirata di capelli all’inviato delle Iene arriva il “fuoco amico” – Cosa sta succedendo
Due esponenti del Popolo della famiglia invitano il leader a fare chiarezza sul caso dei soldi versati da militanti e simpatizzanti del movimento
PRATO. Non è iniziata nel migliore dei modi la campagna elettorale di Mario Adinolfi, il leader del Popolo della famiglia che si è candidato a sindaco di Prato. Dopo il plateale scontro con l’inviato delle Iene Filippo Roma sabato mattina davanti all’Art Hotel Museo, durante il quale il politico ha preso per i capelli il giornalista “colpevole” di aver realizzato servizi a lui non graditi, ora arriva anche il “fuoco amico”, sotto forma di una lettera firmata da due esponenti del suo stesso partito.
“Noi, Cristina Zaccanti e Carlo Bravi, in qualità di referenti regionale e provinciale del Popolo della Famiglia in Piemonte ed a Torino – scrivono i due esponenti del PdF – e come persone che hanno dato la vita per questo ideale politico, in esito alle ripetute contestazioni (ricordiamo, in particolare, le trasmissioni de "Le Iene" a partire dall'autunno 2025) mosse a vario titolo nei confronti di Mario Adinolfi, che è anche fondatore e presidente in carica del PdF, da parte di numerosi altri soggetti, chiediamo allo stesso Adinolfi di esprimersi pubblicamente e con chiarezza circa le attività del "betting group" da lui avviato nel 2006 con il nome di “Scommessa collettiva". Anche noi siamo a conoscenza di ripetute richieste di restituzione di somme di denaro, anche ingenti, versate nel corso degli ultimi anni a Mario Adinolfi da parte di simpatizzanti e militanti del PdF, in Piemonte e non solo, dietro garanzia di restituzione del capitale ed assicurazione di rilevanti rendimenti. Queste persone attendono (in certi casi da anni) la restituzione di quanto loro promesso e necessario per dare corso ai loro progetti di vita. Noi chiediamo ad Adinolfi un documentato riscontro chiarificatore, che a nostro avviso si impone come obbligo anche morale, circa i tempi e le modalità di restituzione di quanto a ciascuno promesso. Appare chiaro, infatti, come dalla positiva risoluzione di questa situazione dipenda anche la credibilità del Popolo della Famiglia e il suo futuro”.
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