Rottura totale tra il Prato e il Comune sulla capienza dello stadio
La Commissione di vigilanza ha concesso un aumento temporaneo della capienza ma la società non ci sta e si resta a 2.000 posti. La presidente Gacem: “Non faremo altre richieste fino a quando non verrà riconosciuto il valore delle opere realizzate”
PRATO. Via libera dalla Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo all'aumento della capienza dello stadio Lungobisenzio a 2.980 spettatori per la partita casalinga che sarà disputata domenica 22 marzo. Ma il Prato non ci sta ed è rottura totale col Comune.
La Commissione di vigilanza ha motivato la provvisorietà dell'agibilità con la necessità di approfondire il rispetto delle normative vigenti che riguardano la separazione del percorso dei giocatori e quello degli spettatori all'esterno dell'area di servizio dell'impianto e dalla necessità - da parte della società calcistica - di ottemperare già in vista del match di domenica una serie di prescrizioni date dagli organi che compongono la Commissione. Nel dettaglio, per quanto riguarda le cancellate, la cui "corretta posa deve essere sottoscritta da un tecnico abilitato", è stato rilevato un "rischio di inciampo" per cui è stata prescritta l'installazione di apposita transennatura. Riguardo al piano di emergenza "deve essere integrata la planimetria generale con l'indicazione delle postazioni, del numero degli addetti che devono presidiare i cancelli di apertura controllata e delle indicazioni di accesso per i mezzi di soccorso" e "deve essere garantita l'accessibilità dei mezzi dei vigili del fuoco". E' stata inoltre rilevata da parte dell'organo di vigilanza la necessità per la società di "integrare il documento di valutazione dei rischi con informazioni" che saranno verificate dai vigili del fuoco in fase di Scia. Relativamente alle postazioni per gli spettatori disabili, è stata rilevata un'interferenza con la zona atleti, tale che "il sistema delle vie d'esodo non è conforme". Raccomandata anche la verifica e la manutenzione del requisito del defibrillatore. Per il rilascio di un'autorizzazione a eventi notturni, la Commissione ha prescritto di "produrre il calcolo illuminotecnico dell'illuminazione di emergenza dell'area di servizio annessa all'impianto". In ogni caso, si riservano ulteriori approfondimenti con gli organi competenti per la sicurezza per l'agibilità definitiva a 2.980 spettatori.
In serata il Prato ha diffuso una dura nota nella quale annuncia che no, grazie, ma per ora la capienza rimane quella attuale, cioè a 2.000 spettatori.
Nella nota la società “esprime profonda amarezza e comunica la decisione di rinunciare, per questa domenica, all’ampliamento della capienza, mantenendo i parametri attuali fino a data da destinarsi. Abbiamo lavorato senza sosta, facendoci carico di ogni spesa e integrazione documentale per restituire lo stadio alla città in tempi record dice la presidente Asmaa Gacem – Ricevere un’autorizzazione valida per un solo giorno, dopo ingenti investimenti economici e umani, sminuisce il nostro operato. Nonostante la documentazione tecnica sia stata ritenuta adeguata, la Commissione ha subordinato l’agibilità definitiva a ulteriori interventi, concedendo un parere favorevole per 2.980 spettatori limitato all’evento di domenica 22 marzo 2026. Alla luce di quanto sopra, lo stadio rimarrà alla capienza attuale. Non verranno intraprese ulteriori azioni urgenti fino a una decisione finale che riconosca il valore e la sicurezza delle opere già collaudate. La presidenza ringrazia tutti i professionisti coinvolti per la dedizione dimostrata, così come i membri della Commissione per il lavoro svolto, considerata la complessità delle riunioni e delle ispezioni odierne, protrattesi dalle ore 9 alle 16:40”.
