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Prato, lo psicodramma del Pd: assemblea annullata e poi riconvocata per scegliere il nuovo segretario

di Paolo Nencioni

	Marco Biagioni, segretario provinciale del Pd
Marco Biagioni, segretario provinciale del Pd

Il dimissionario Marco Biagioni aveva annunciato lo slittamento, ma il presidente Vignoli ha tirato dritto per la sua strada

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PRATO. E’ un vero e proprio psicodramma quello che in queste ore agita il Partito democratico, alla ricerca di un nome condiviso che prenda il posto di Marco Biagioni, segretario dimissionario della Federazione. Alle 19,06 di oggi Biagioni ha inviato una nota nella quale annunciava il rinvio dell’assemblea che doveva tenersi alle 21 al circolo Arci di Grignano, perché non si era trovato un accordo tra la maggioranza dell’area Schlein e la minoranza dei riformisti, ma meno di un’ora dopo il presidente Alberto Vignoli lo ha clamorosamente smentito, annunciando l’intenzione di fare comunque l’assemblea.

Insomma, a meno di due ore dall’appuntamento il vertice del Partito democratico sembrava aver preso atto che l’accordo sul nome del nuovo segretario non si sarebbe trovato, almeno oggi, 10 febbraio. E dunque era stato deciso di rimandare a data da definirsi l’assemblea.

La decisione è stata resa nota nel tardo pomeriggio, al termine di una giornata di telefonate convulse che non hanno prodotto niente di concreto. O meglio, hanno certificato una spaccatura al momento insanabile tra la maggioranza dell’area Schlein, guidata da Marco Biagioni col sostegno del deputato Marco Furfaro, e la minoranza dei riformisti guidata dall’ex sindaco Matteo Biffoni.

L’uscita di ieri dello stesso Furfaro, che ha indicato Biffoni come possibile candidato sindaco alle amministrative di maggio, non sembra aver sortito l’effetto voluto, che era quello di sminare il campo in vista dell’assemblea di stasera. In altre parole: noi ti diamo il gradimento e tu in cambio non ti metti di traverso sul nome che abbiamo in mente per sostituire Biagioni, cioè quello dell’ex assessore Diego Blasi.

Nelle ultime ore era circolato anche il nome di Giosuè Prestanti, fratello del sindaco di Carmignano, come possibile soluzione di compromesso. Un nome gradito anche ai riformisti, ma pare che la maggioranza non lo abbia messo in campo.

In serata la nota del Pd che sembrava aver messo la parola fine alle trattative di oggi. «Il segretario Marco Biagioni – si legge nella nota – ha scritto al presidente dell'assemblea Alberto Vignoli chiedendo che si compia ogni sforzo per costruire una sintesi condivisa prima di qualunque passaggio formale. Nella lettera Marco Biagioni ripercorre il significato del percorso di Rigenerazione e chiede che si faccia ogni sforzo per arrivare a una sintesi condivisa».

«Nelle ultime ore – ha scritto il segretario – sono emersi elementi nuovi e prese di posizione politiche rilevanti, che chiedono un supplemento di responsabilità. E’ diventato evidente, e viene richiesto da più parti, che l'Assemblea non debba essere trascinata in una logica di pura conta, condizionata da veti e contrapposizioni che la nostra base ci ha chiesto con nettezza di superare. Per questo sento il dovere di chiedere che, prima di qualunque passaggio formale, si compia fino in fondo ogni sforzo per costruire una sintesi autentica: una guida che onori il mandato di Rigenerazione, che non nasca dall'incrocio di veti e che rimetta al centro l'interesse del Partito e della città. Non è un rinvio fine a sé stesso: è la tutela di un percorso e di una comunità che hanno partecipato, discusso e votato, aspettandosi coerenza e rispetto delle scelte fatte».
Sulla vicenda si era speso anche il segretario regionale del Partito democratico, Emiliano Fossi: «La situazione di Prato richiede attenzione e responsabilità. Nel confronto di questi giorni stanno emergendo posizioni nuove che aprono spazi importanti di dialogo. È un segnale che va raccolto con serietà. L'obiettivo è arrivare rapidamente a una soluzione solida e condivisa, che sia all'altezza delle aspettative della nostra comunità. Sono fiducioso che ci siano le condizioni per farlo, nell'interesse di Prato e del Partito democratico».

Ma poi, come detto, c’è stato il clamoroso dietrofront e la convocazione dell’assemblea da parte del presidente Vignoli.

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