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Calcio: Serie D

Pontedera calcio, torna Paolo Giovannini: è il primo passo della rivoluzione granata per evitare il baratro

di Stefano Scarpetti e Tommaso Silvi

	Paolo Giovannini
Paolo Giovannini

I risultati e le prestazioni della squadra nelle prime quattro giornate, unita alla contestazione dei tifosi – emersa con forza dopo il ko col Varese – , ha indotto la società a prendere delle decisioni immediate

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PONTEDERA. La fumata bianca è arrivata nella tarda serata di lunedì 21 settembre, dopo ore pazze di telefonate e incontri che si sono susseguiti tra l’Italia e il Brasile. Non c’è l’ufficialità, ma l’accordo è praticamente raggiunto. Paolo Giovannini è il nuovo direttore sportivo del Pontedera. Ritorna in granata l’uomo che ha segnato l’ultima epoca del grande calcio in città: è stato direttore generale dal 2012 al 2022 conquistando una promozione in C1 e centrando più di una volta i playoff per la Serie B. Con ogni probabilità sarà presentato alla città già nel pomeriggio di martedì 22 settembre. Conferenza stampa prevista – seppur non ancora ufficializzata dal club – alle 18 nella sala stampa dello stadio Ettore Mannucci. Finisce quindi dopo poco più di due mesi la disastrosa esperienza di Simone Quintieri dietro la scrivania del Pontedera. Un primo passo verso la ricostruzione di un ambiente dilaniato dopo quattro sconfitte nelle prime quattro giornate del girone D di Serie D con l’ultimo posto in classifica e una rosa inadeguata per la categoria allestita durante l’estate proprio da Quintieri. Anche la proprietà brasiliana ha capito che il progetto pensato nei mesi scorsi – con una marea di giovani calciatori semi sconosciuti e tanti stranieri con zero esperienza in Serie D – sta consegnando il Pontedera alla seconda retrocessione consecutiva. E allora è maturata la convinzione di cambiare. Intanto il direttore sportivo, poi si vedrà. Per ora Giuseppe Mascara rimane in panchina. A Giovannini il compito di innestare subito almeno 6-8 calciatori in rosa (sono previsti anche diversi esuberi) per arrivare con un undici titolare capace di dare seriamente battaglia in campo nella partita del 4 ottobre alle 15 al Mannucci contro il Cittadella Vis Modena, considerando che domenica 27 settembre il Pontedera con ogni probabilità non giocherà contro il Tropical Coriano, che ha diversi calciatori impegnati con la nazionale di San Marino

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

La partita contro il Varese di domenica 20 settembre doveva essere quella del riscatto, contro una diretta concorrente per la salvezza per il Pontedera. La partita in cui si doveva avere delle risposte. Ma il verdetto del campo ha confermato in maniera impietosa le impressioni emerse nelle tre partite precedenti: Il Pontedera con questa rosa non è all’altezza della Serie D. Il progetto di Sportheca si sta rivelando fallimentare, come lo era stato nella seconda parte della scorsa stagione con risultati disastrosi figli di scelte insensate. Il fondo brasiliano, insomma, a oggi sta trascinando nel baratro un club con 114 anni di storia.

Ribaltone

I risultati e le prestazioni della squadra nelle prime quattro giornate, unita alla contestazione dei tifosi – emersa con forza dopo il ko col Varese – , ha indotto la società a prendere delle decisioni immediate.

La volta buona

Già in estate il grande ex Giovannini era stato vicino al ritorno a Pontedera ma la trattativa era saltata. La società voleva proseguire con il proprio progetto affidandosi a giocatori giovani e stranieri, mentre il dirigente voleva avere carta bianca per costruire la squadra. Ora ci si affida alla sua competenza per rimettere in piedi una situazione difficile. Il suo arrivo può dare un pizzico di sollievo a un ambiente depresso dagli ultimi risultati: 4 sconfitte consecutive con 12 reti al passivo e sole 3 all'attivo, e la sensazione ogni domenica di non essere all'altezza. Il problema emerso non è soltanto di mancanza di esperienza ma soprattutto di poca competitività. Inutile ricordare i risultati che il Pontedera ha invece conseguito con Giovannini. Oltre quelli ottenuti sul campo ci sono le plusvalenze e i giocatori lanciati nelle categorie superiori.

Il tempo tiranno

Ora c'è da ricostruire quasi da zero, partendo dall'ultimo posto in classifica. Un compito non semplice ma che solo Giovannini è in grado di portare in fondo. Sicuramente saranno giornate molto convulse, una settimana probabilmente decisiva del futuro del Pontedera in uno dei momenti più bui della propria storia. I granata non vincono una partita da 10 mesi, nelle ultime 8 gare ufficiali fra l'inizio di questo torneo e la fine di quello scorso sono altrettante le sconfitte. Ora è una corsa contro il tempo per cercare di rimettersi in carreggiata. 

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