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Lutto

Palaia, addio all’ex maestro e assessore: la sinistra piange Luigi Moretto

di Nilo Di Modica

	Luigi Moretto
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Luigi Moretto

È stato nel Partito comunista e dopo lo scioglimento scelse Rifondazione. Da molti anni viveva ad Agliati nel comune di Palaia dove aveva acquistato la “scuolina” elementare di un tempo

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CASTELFRANCO. Se n’è andato dopo una malattia e in punta di piedi Luigi Moretto, ex maestro in pensione, impegnato anche sulla scena politica locale. Classe 1952, da molti anni ritirato nella “sua” Agliati, frazione di Palaia dove aveva acquistato la ex “scuolina” elementare, si era lasciato alle spalle una vita divisa fra insegnamento e attivismo politico, prima nelle file del Partito comunista italiano, poi in Rifondazione comunista. Di famiglia napoletana, era cresciuto a Castelfranco, frequentando le magistrali a San Miniato. Molti i ricordi che in queste ore si stanno accumulando sotto i suoi profili, fra cui le memorie dei protagonisti politici dell’epoca, come Paolo Fontanelli, Rosario Casillo, Danilo Bonciolini e altri.

«Ci conoscevamo da quando eravamo studenti ed eravamo entrambi attivi nelle prime contestazioni studentesche, eco periferico delle lotte che nel 1968 e negli anni successivi scuotevano la società e suscitavano speranze di profondo cambiamento. – ricorda Danilo Bonciolini –. Nel comune impegno politico e ideale costruimmo anche un rapporto di profonda amicizia. Nel 1971 aderimmo alla Fgci e quando io divenni responsabile di zona del movimento giovanile comunista, Luigi mi sostituì come segretario del circolo di Castelfranco». Negli anni ’80 fu anche consigliere comunale e assessore a Castelfranco. Al momento dello scioglimento del Pci scelse Rifondazione comunista, in cui ricoprì anche l’incarico di responsabile di zona.

Personaggio di una cultura che si faceva notare e dagli interessi più svariati, dal temperamento a volte difficile, dopo brevi studi di medicina, poi interrotti, ha insegnato in varie scuole elementari della provincia, in particolare a Staffoli, dove per anni ha ricoperto anche il ruolo di rappresentante sindacale. Un ruolo, quello di maestro, a cui è stato visceralmente devoto, preferendolo anche all’insegnamento alle scuole superiori cui sarebbe potuto passare soprattutto negli ultimi anni.

«La predisposizione allo scherzo, un carattere spigoloso e intransigente lo portavano a volte a farsi qualche nemico – aggiungono gli amici –. Ma Luigi era animato da grande generosità, un forte senso di insofferenza verso le ingiustizie e da una scelta coerente di stare sempre dalla parte dei più deboli».

«Amava profondamente Agliati, la natura, gli amici, trovando in questi legami gioia e significato – il ricordo di don Holin D’Cruz, parroco di Palaia –. Dall’inizio della dialisi nel 2022 ha affrontato la malattia con coraggio, forza d’animo e fede nella vita».

Lascia la moglie Daniela, il suocero, gli zii e i parenti. La salma sarà esposta nella chiesa di Santa Maria, in piazza della Repubblica a Palaia anche domani mattina, 20 ottobre. Il funerale domani alle 14,30 nella stessa chiesa. Seguirà l’inumazione nel cimitero di Agliati.


 

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