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A Montopoli arriva un autovelox mobile: il dispositivo dopo l’ultimo investimento mortale

di Nilo Di Modica

	La scena dell’investimento mortale del 13 settembre sulla Tosco Romagnola a Capanne
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La scena dell’investimento mortale del 13 settembre sulla Tosco Romagnola a Capanne

In arrivo anche due postazioni nelle frazioni di Capanne e Casteldelbosco: «Combattere l’alta velocità sulle strade del comune è una priorità dell’amministrazione»

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MONTOPOLI. Nuovo autovelox in arrivo sulle strade di Montopoli già a partire da novembre. La novità è stata messa nero su bianco da una recente determina del Comune, per la predisposizione di un contratto di noleggio della durata di 42 mesi di un'apparecchiatura di nuova generazione, messa a disposizione dalla ditta comasca B.M. Servizi srl.

Il dispositivo

Si tratterà di un dispositivo omologato mobile, utilizzabile quindi in libertà dalla polizia municipale in presenza degli agenti ed eventualmente tramite l'utilizzo di “Speed Box”, i noti contenitori in metallo o plastica rigida, spesso di colore arancione, nati per ospitare dispositivi autovelox mobili.

Un tentativo da parte dell’amministrazione di intervenire su un tema delicato come quello della sicurezza stradale, che in particolar modo su alcuni tratti tristemente noti alle cronache, è argomento assai sentito.

L’incidente mortale

Di appena un mese fa l’ultimo incidente mortale sulla Tosco Romagnola, all’altezza della frazione di Capanne, dove un investimento è costato la vita all’89enne Mario Fogli. «Combattere l’alta velocità sulle strade del comune è una priorità dell’amministrazione, che fin dall’inizio ha sempre dichiarato di voler investire quanto possibile sul tema – afferma Susanna Pisanò, comandante della municipale di Montopoli. – Per la Tosco Romagnola purtroppo le interlocuzioni con Anas e con la Prefettura hanno portato alla conclusione che la soluzione migliore fosse quella di puntare su un dispositivo mobile, che gli agenti potranno utilizzare insieme alle nuove speed box che in queste settimane vengono installate a Casteldelbosco e a Capanne».

Sempre il Comune sta lavorando per implementare la videosorveglianza in alcuni tratti critici.

Le postazioni

Una delle strutture sarà situata proprio su via Nazionale a Capanne, il tratto della Tosco Romagnola teatro della recente tragedia. Fra gli obiettivi prossimi dell’amministrazione ci sarebbe anche quello di comprare un terzo speed box anche per il tratto stradale fra Capanne e L’Angelica, nel quale negli anni sono avvenuti diversi incidenti mortali, portando anche a raccolte firme dei residenti e richieste di interventi.

Un tema che viene da lontano, col quale si scontrò a suo tempo anche il sindaco precedente, Giovanni Capecchi, che più volte chiese ad Anas l’inserimento in questi tratti pericolosi di strisce pedonali rialzate e illuminate o dossi. Richieste però sempre negate.

«I dossi veri e propri Anas li autorizza solo nelle zone residenziali – spiega ancora Pisanò. – Quanto alle strisce pedonali rialzate, rappresentano a tutti gli effetti un intervento sulla strada e anche questo non è consentito in tratti notoriamente pericolosi».

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