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In Toscana c’è una nuova banda: colpiscono di notte, distruggono e sono l’incubo degli imprenditori – La zona rossa dei furti

di Lorenzo Carducci

	I ladri in azione e i danni nella zona industriale di Pontedera
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I ladri in azione e i danni nella zona industriale di Pontedera

Da Gello a Cascine di Buti passando per Vicopisano, cresce l'allarme nel comparto metalmeccanico. Aziende prese di mira da gruppi organizzati che agiscono in pochi minuti, causando danni per centinaia di migliaia di euro tra materiale sottratto, strutture danneggiate e produzione compromessa

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PONTEDERA. Non si ferma la piaga dei furti di utensili e componenti nelle officine e aziende metalmeccaniche. Una razzia che in Valdera e in tutta la provincia va avanti da mesi, già oggetto di decine di denunce da parte degli imprenditori, sempre più esasperati dai continui colpi concentrati di notte e nei finesettimana, con bottini che in alcuni casi superano i 100mila euro e a cui sommare i danni da effrazione e alla produzione. Furti accomunati dalla disponibilità da parte degli autori di mezzi rubati o con targhe clonate e di attrezzi da scasso, oltre alla capacità di agire in pochissimi minuti, nonostante l’attivazione degli allarmi. Lo scorso 18 settembre Il Tirreno aveva raccontato la crescente preoccupazione delle attività per il diffondersi del fenomeno. A meno di tre settimane di distanza, la situazione non sembra affatto migliorata. Lo dimostrano gli ultimi episodi avvenuti a Gello di Pontedera, ma anche sul Lungomonte pisano.

Colpo alla Borsò Metalli

Nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 ottobre, i ladri hanno fatto irruzione nello stabilimento di Borsò Metalli, nella zona industriale di Gello. La banda è arrivata intorno alle 3,20 con un muletto rubato in un’azienda vicina e un furgone: dopo aver manomesso il cancello, i malviventi hanno sfondato il portone con il mezzo pesante, perlustrato brevemente i locali e poi preso due rotoli di rame per la produzione di grondaie, caricati sul muletto prima di fuggire. «I carabinieri sono arrivati dopo due minuti che erano andati via – racconta il titolare dell’azienda, Giacomo Borsò –. Dalle telecamere si vedono sei persone: l’allarme è scattato subito ma sono stati velocissimi. Il danno si aggira sui 70mila euro, i prezzi del rame adesso fanno gola, in più ci sono i danni. È vero che ci sono le assicurazioni, ma non sono enti di beneficenza. La situazione è molto spiacevole, con le altre aziende di Gello stiamo valutando di fare ronde private per perlustrare l’area di notte».

Presa di mira anche la Tecnoserie

Nella stessa zona industriale, a meno di un chilometro dalla Borsò, c’è la Tecnoserie, già vittima di un furto di utensili in metallo duro per circa 150mila euro e dove i banditi hanno colpito ancora nel tardo pomeriggio di sabato 3 ottobre. Anche qui il “protocollo” è simile: cancello elettrico mandato ko e varco creato stavolta rompendo una finestra, noncuranti dell’allarme. Il bottino? Connettori in ottone destinati agli Stati Uniti, pezzi da utilizzare nel settore agricolo e dal valore che il titolare Michele Panichi quantifica in 24mila euro, trovati all’interno di un pancale portato via con un transpallet. Panichi, che ha consegnato alla polizia le immagini registrate dalle telecamere, invoca l’intervento massiccio delle forze dell’ordine: «Noi più di denunciare ogni volta e mettere tutti i dispositivi di sicurezza possibili non possiamo».

Le incursioni tra Vicopisano e Buti

In Valdera ci sono state segnalazioni recenti di blitz anche a Calcinaia e Bientina, mentre nel weekend appena passato sono stati battuti i territori di Vicopisano e Cascine di Buti. Nel primo caso si tratta della Donati, azienda sulla provinciale Francesca Nord (quasi al confine con Bientina e Calcinaia) che costruisce telai per auto e scooter e che fa parte dell’indotto Piaggio. Tra le 4,30 e le 5 della notte tra domenica 4 e lunedì 5 ottobre, dopo aver tagliato il lucchetto di un cancello sul retro con le tronchesi e sfondato a mazzate una porta d’emergenza, i ladri hanno fatto accesso nello stabilimento e in pochi giri d’orologio hanno rubato qualche valigetta con dentro avvitatori a batteria e altro materiale da alcune migliaia di euro. «L’ultima volta ci erano entrati in ditta una quindicina di anni fa – commenta il titolare Stefano Donati dopo aver sporto querela ai carabinieri – ma questa ondata di furti è impressionante, siamo tutti in allerta».

Tentato colpo alla Nuova Meccanica

Lo stesso dice Filippo Paoli, numero uno della Nuova Meccanica di Cascine di Buti dove nel pomeriggio di sabato 3 ottobre si sono introdotti quattro malintenzionati che stavolta non riuscendo a crearsi una strada agevole sono fuggiti a mani vuote, a quanto pare a bordo di una Bmw blu con targa clonata. «Ho fatto denuncia di nuovo, spero che serva a qualcosa ma siamo scoraggiati – spiega Paoli –. Il 16 di agosto mi portarono via 100mila euro di utensileria, così ho rinforzato le porte, abbiamo l’allarme, ma questi continuano.. Non sappiamo più come fare».

Il grido d’aiuto degli imprenditori

Quello degli imprenditori è un grido d’aiuto sempre più forte ed esteso, finalizzato non a pretendere un occhio di riguardo ma a ottenere il rispetto del diritto a lavorare in sicurezza, senza perdere in un amen migliaia di euro di sacrifici.

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