L'analisi
Calci, trovato morto nell’oliveto a 66 anni: la vittima è Marino Consani, ex pasticcere
Pasticcere in pensione e calcesano doc, è morto nel suo “regno”, nel podere che gestiva e di cui si prendeva cura da tempo in via del Seminario a Calci, nella località di Castello, in un contesto di campagna e semplicità
CALCI. Anche se ultimamente non si sentiva molto bene, pur senza mai smettere di dedicarsi agli olivi e ai terreni che tanto amava, ieri sera (venerdì 21 agosto) era andato a dormire normalmente. Poi, qualche ora dopo, ha accusato un malore che non gli ha lasciato scampo, portandolo via alla famiglia, agli amici e al suo rapporto speciale col verde e con la natura.
La vittima
Marino Consani, 66 anni, pasticcere in pensione e calcesano doc, è morto nel suo “regno”, nel podere che gestiva e di cui si prendeva cura da tempo in via del Seminario a Calci, nella località di Castello, in un contesto di campagna e semplicità che era lo stesso nel quale era nato, cresciuto e che aveva sempre sentito suo. L’uomo è stato ritrovato questa mattina (22 agosto) senza vita all’interno in un annesso agricolo immerso tra gli olivi.
Il ritrovamento
L’allarme è scattato intorno alle 9,45 di ieri, quando l’amico Moreno, con cui il 66enne collaborava da anni nel settore dell’agricoltura e del giardinaggio, si è recato nel capanno per cercarlo e lo ha trovato immobile e privo di sensi.
Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto un’automedica del 118 arrivata da Cascina e i carabinieri. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, andato in arresto cardiaco.
Il cordoglio della comunità
La morte di Marino Consani ha generato un grande dispiacere in tutta la piccola e coesa comunità di Calci. A ricordare il 66enne, che lascia due figli, è l’amico Maurizio Meucci.
«Marino era una persona squisita, gentile, onesta, umile, uno degli ultimi calcesani nati e cresciuti sui nostri monti. Amava la natura ed era un profondo conoscitore della Valgraziosa ma anche di tutto il territorio circostante, di cui era anche memoria storica – dice commosso –. Ha lavorato fino alla pensione come pasticcere, ma si è sempre dedicato anche al settore agricolo, a cui si è dato completamente da pensionato. A me e ad altri ha insegnato tanto, lascia un grande vuoto». Nel 2017 Consani aveva perso il fratello Roberto, volontario della locale Misericordia. La salma, riconsegnata alla famiglia, è stata esposta nelle cappelle del cimitero di Calci.
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