L'analisi
Maltempo in Toscana, otto famiglie evacuate per lo scoperchiamento del tetto: «Tempesta mai vista prima»
Nel Fiorentino sono rimasti chiusi il parco di Rusciano, il giardino Chelazzi e il giardino dell'ex zoo alle Cascine, per consentire agli operatori di completare le verifiche necessarie alla riapertura in sicurezza
SIGNA. Sono otto i nuclei familiari evacuati da un condominio di via Pistoiese 153-155 a San Piero a Ponti a Signa, a causa dello scoperchiamento del tetto dovuto al maltempo di venerdì pomerggio.
La situazione
Le persone, una ventina circa – alcune erano ancora in vacanza–, hanno trovato riparo da amici e parenti anche se la protezione civile di Signa si è subito mobilitata per intervenire e l’amministrazione comunale aveva già messo a disposizione delle famiglie alcune soluzioni abitative. «Cinque nuclei familiari erano presenti nel condominio – racconta il sindaco Giampiero Fossi – gli altri erano in ferie al momento del maltempo. Abbiamo subito predisposto l’assistenza immediata, ma queste famiglie sono riuscite a sistemarsi autonomamente». Il maltempo è stato intenso e ha provocato la caduta di rami e alberi. «Grazie alla costante potatura che effettuiamo nei giardini e nei parchi – dice il sindaco Fossi – il maltempo ha ridotto al minimo gli interventi. Ho fatto un sopralluogo nei giardini e nei parchi pubblici per verificare i danni. Nei giardini vicino al Comune abbiamo rimosso delle lamiere pesanti per sicurezza. La tempesta che si è scatenata è stata intensa, mai vista prima a Signa. È stata importante la sinergia tra protezione civile e carabinieri che ha permesso di intervenire prontamente e poche ore dopo questa devastazione gli elementi più pericolosi erano stati messi in sicurezza».
Danni anche a Scandicci
Il maltempo ha fatto danni anche a Scandicci dove sono stati chiusi tutti i cimiteri in via precauzionale. Le forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di alberi al cimitero di Badia a Settimo bloccando i passaggi e creando situazioni di pericolo, cadute di rami e di alberi si sono verificate negli altri cimiteri. Il Comune ha quindi emesso l’ordinanza di chiusura fino al completamento delle verifiche di sicurezza. L’incrocio fra pioggia e vento ha creato disagi anche nel resto dei comuni della Piana fiorentina con cadute di alberi e rami a Calenzano sulle strade provinciali Sp8 e Sp107, in area Collina e Volmiano, oltre che in alcune aree verdi cittadine. A Legri si è verificata un’interruzione di corrente, che ha richiesto l’intervento del gestore.
Al lavoro i vigili del fuoco a Firenze anche oggi (22 agosto). Dopo la notte di interventi per la messa in sicurezza di parti pericolanti, rimozione di tegole, pluviali, guaine isolanti, con l’utilizzo di autoscale e tridimensionali, il lavoro è proseguito con il taglio di rami e alberi caduti sugli edifici. Molti gli interventi e le segnalazioni: dalle ore 8 di mattina alle ore 12, 20 sono stati 23 gli interventi evasi. Sono state 91 le chiamate in attesa di essere effettuate e 174 le richieste trasmesse dal filtro laico del Nue 112 poi contattate per la pianificazione dagli operatori vigilfuoco. Sono rimasti chiusi il parco di Rusciano, il giardino Chelazzi in via dell'Agnolo e il giardino dell'ex zoo alle Cascine, per consentire agli operatori di completare le verifiche e le attività necessarie alla riapertura in sicurezza. Il comando di Firenze ha fatto richiesta alla sala operativa per ulteriori squadre dalla Lombardia e dal Lazio.
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