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La sentenza

Pisa, investimenti milionari spariti: condannato a 10 anni Eugenio Tonelli

di Lorenzo Carducci
Pisa, investimenti milionari spariti: condannato a 10 anni Eugenio Tonelli

Si chiude il processo di primo grado nei confronti del 69enne di San Miniato ed ex patron del Viareggio calcio: era accusato di aver convinto dieci persone ad affidargli ingenti somme di denaro per investimenti immobiliari poi svaniti nel nulla

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SAN MINIATO. È stato condannato a 10 anni di reclusione Eugenio Tonelli, detto "Fabrizio", 69 anni di San Miniato, imprenditore, broker finanziario ed ex proprietario del Viareggio calcio, imputato in tribunale a Pisa per i reati di bancarotta fraudolenta, abusivismo finanziario, altri illeciti contrabili, autoriciclaggio e truffa. L’inchiesta risale al 2017: Tonelli era accusato di aver convinto una decina di persone ad affidargli ingenti somme di denaro per partecipare a degli investimenti immobiliari, salvo poi far sparire quei soldi. Si parla di un ammontare stimato di circa 6,7 milioni di euro.

Il secondo collegio penale del tribunale di Pisa ha condannato Tonelli per i reati di bancarotta fraudolenta delle sue società e abusivismo finanziario, assolvendolo per truffa (reato prescritto), mancata tenuta delle scritture contabili (il fatto non costituisce reato) e autoriciclaggio (il fatto non sussiste). Nel primo pomeriggio di martedì 14 aprile la lettura del dispositivo in aula, ultimo capitolo di un processo di primo grado iniziato nel 2022.

Una condanna che ricalca la pena richiesta dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Fabio Pelosi, ma che al contempo lascia almeno in parte l’amaro in bocca alle dieci “vittime” che si erano costituite parti civili – assieme a Banca d’Italia e Consob – con la speranza di poter riavere indietro i soldi persi. L’imputato non è stato infatti condannato ad alcun risarcimento: i giudici hanno stabilito che solo le curatele fallimentari delle società gestite da Tonelli (in particolare Ecocasa e Fabrinvest) sarebbero state legittimate a chiedere i danni.

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