Il Tirreno

Pistoia

Eccellenze cittadine

Corsini, i confetti di Pistoia diventano unici: nomi e disegni per eventi speciali

di Stefano Baccelli

	Il macchinario per stampa alimentare e a dx Giorgia Baroni coi suoi confetti
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Il macchinario per stampa alimentare e a dx Giorgia Baroni coi suoi confetti

L’intuizione di Giorgia Baroni: la stampa alimentare personalizza le creazioni. E annuncia un nuovo progetto

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PISTOIA. Dallo scorso settembre a Pistoia i confetti Corsini diventano pezzi unici per celebrare eventi speciali, grazie all’ennesima intuizione di Giorgia Baroni, vulcanica continuatrice di un’eccellenza pistoiese che si tramanda nei secoli. Dalla stampa tratta da un dipinto anonimo del XVIII secolo che racconta gli albori della tradizione a quella che personalizza i prodotti dell’antica confetteria Corsini, c’è tutta la storia di una famiglia che guarda avanti senza rinnegare un passato ricco di novità. Innovare lasciando intatta la tradizione è il filo conduttore di un’azienda antica e in perenne evoluzione.

«Dal 1918, Bruno Corsini è il punto di riferimento a Pistoia per la produzione artigianale di confetti e specialità dolciarie, realizzate seguendo la tradizione e puntando sempre alla massima qualità degli ingredienti. Oggi vogliamo offrirti qualcosa di ancora più speciale. Grazie al nostro servizio di stampa alimentare». Così l’azienda martedì scorso ha promosso sui social la novità.

«Ci piace realizzare sempre qualcosa di esclusivo e su misura. Dandomi un po’ da fare ho individuato un’azienda toscana che produce stampanti con inchiostro alimentare su licenza americana, dalla quale abbiamo acquistato un macchinario compatibile con le nostre esigenze. È stato difficile trovare la quadra. Esistevano grosse aziende che chiedevano altri numeri per produrre semplici sigle stampate. Non mi sono persa d’animo, fino a individuare la soluzione che mi permette di realizzare prodotti con un minimo d’ordine di dieci confetti. Posso scrivere per esempio i nomi degli sposi per esteso su ogni singolo confetto, realizzare sulla piccola superficie loghi aziendali e disegni celebrativi, come è successo con una signora che ha voluto celebrarci il suo cinquantesimo compleanno. Questa nuova frontiera mi diverte da impazzire».

Giorgia non si ferma ai confetti e annuncia un altro progetto: «Potrò stampare anche su biscottini tipo macaron francesi, prodotti per noi da un’azienda già individuata».

In cosa è innovativa l’idea della Confetteria Corsini? «Le stampanti alimentari esistono da anni, ma per superfici da applicare sul prodotto, come dischi di pasta di zucchero o ostie. Nel nostro caso la stampa è direttamente sul confetto: si tratta di una novità assoluta. Tra l’altro la superficie del confetto, essendo zuccherina, assorbe un pochino le scritte e l’effetto è molto gradevole».

Può stampare qualsiasi cosa? «Per ora ho un limite. Per esempio, se dovessi stampare su un confetto nero, al momento non riuscirei. Ci sto comunque lavorando e credo che potremo arrivare a fare anche quello. Chi si ferma è perduto». Giorgia mostra un entusiasmo irrefrenabile: «Il mio obiettivo è accontentare le persone. Le persone si riconoscono in quelle scritte e in questo modo riescono a regalarsi qualcosa di molto intimo e affettuoso».

Si ricorda il primo cliente del nuovo prodotto? «È stato per un diciottesimo compleanno, intorno al 15 settembre scorso. Da allora è stato un continuo sperimentare e prendere confidenza con il macchinario. Mi accorgo giorno dopo giorno che può avere sviluppi enormi». Una sorta di incisione virtuale, dunque, con l’arte dolciaria che trova nella tecnologia nuove frontiere.


 

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