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Pistoia, addio a Massimo Passi: la cooperativa “Il Poeta” perde la sua anima

di Redazione Pistoia
Pistoia, addio a Massimo Passi: la cooperativa “Il Poeta” perde la sua anima

Aveva 53 anni. Fondò la cooperativa sociale insieme alla compagna Patrizia, tanti i ricordi in queste ore

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PISTOIA. Una vita spesa per aiutare gli altri quella di Massimo Passi, morto a soli 53 anni nella notte fra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Una grave malattia lo ha rapito alla vita in poche settimane, strappandolo per sempre alla cooperativa Il Poeta che, ormai da 27 anni, si occupa di dare una dimensione umana e lavorativa alle persone affette da disagio mentale.

In questo suo percorso a braccetto del prossimo, Massimo è stato accompagnato per molto tempo da Patrizia Ricci, con cui è stato legato sentimentalmente per tantissimi anni prima che una malattia mettesse fine alla loro relazione. Un'esistenza, quella di Passi, trascorsa sempre al di fuori di ogni convenzione e lontana da ogni ricorrenza e per questo, magari, non è un caso che la sua uscita di scena non è coincisa, per poche ore, con la giornata internazionale della salute mentale, celebrata in tutto il mondo sabato 10 ottobre. Passi era un uomo che amava l'azione e non le celebrazioni.

Per questo è da ritenersi a buon diritto come uno dei pochi esempi in città ad aver tradotto in realtà la legge Basaglia che, varata su input del grande psichiatra veneziano nel 1978, decretò il superamento delle strutture manicomiali favorendo un inserimento nel mondo del lavoro dei pazienti affetti dalle patologie mentali.

A Pistoia dunque è stato proprio Massimo Passi a lottare, con tutte le sue forze, per dare ai pazienti ricoverati in psichiatria la possibilità di mettersi in gioco nel mondo dl lavoro curando aree pubbliche che, senza di loro, sarebbero rimaste con ogni probabilità affogate nell'incuria. Per lui i pazienti seguiti dal reparto di psichiatria che ogni giorno indossavano una pettorina arancione armandosi di scopa e di ramazza erano i suoi "ragazzi preziosissimi". E proprio con questo aggettivo il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi ha scelto di congedarsi idealmente da lui a nome dell'intera città. «Ciao preziosissimo Massimo. La tua scomparsa sarà un grande vuoto in tutti noi. Il tuo straordinario impegno per la città, profuso attraverso la cooperativa Il Poeta rappresenta un esempio di generosità e attenzione verso gli altri che non dimenticheremo».

Sulla stessa lunghezza d'onda del sindaco, l'assessore al sociale nonché presidente della società della salute pistoiese Sandro Giannessi. «Il grande impegno di Massimo - ha detto Giannessi - ha permesso a molti ragazzi di uscire dalla solitudine del disagio e di intraprendere percorsi di inclusione e di avviamento al lavoro nel vasto mondo dei servizi socialmente utili. La sua mancanza creerà un grande vuoto in tutti noi che potrà essere colmato solo aiutando i suoi "preziosissimi" ragazzi a continuare il loro lavoro».

A piangere la sua scomparsa anche l'ex assessora al sociale e presidente della società della salute pistoiese Anna Maria Celesti che, con la voce rotta dall’emozione, racconta un aneddoto alquanto doloroso. «Il 10 settembre scorso - ricorda la Celesti - ho ricevuto l'invito di Massimo per recarmi alla cena dell'associazione che si sarebbe dovuta tenere al Tennis club di Pistoia venerdì 9 ottobre. Io accettai e immediatamente lui inondò la nostra chat di tantissimi cuoricini ed espressioni d'affetto. Il 26 settembre invece, è giunta inaspettata la gelata precoce della notizia della sua malattia. Il ritrovo conviviale è stato annullato a causa delle sue condizioni di salute e a me è crollato il mondo addosso».

Molto provata per la morte di Passi anche l'assessora al commercio Olimpia Banci. «Per me è stato un privilegio conoscerlo e frequentarlo per lungo tempo - ha detto l'assessora - ma sono certa che il suo lascito più grande, cioè l'associazione, potrà continuare la sua navigazione verso il futuro. È grazie ai "preziosissimi ragazzi" di Massimo che aree come quella adiacente all'ospedale San Jacopo piuttosto che quella vicina alla sede di Autolinee toscane in via Pacini vengono assicurate al decoro».

Commosso infine anche il ricordo dell'assessore all'urbanistica Riccardo Trallori, titolare anche della delega alle are verdi. «La passione con cui i suoi ragazzi si prendono cura del verde non è semplice manutenzione ma è un modo concreto di essere comunità».

La notizia della morte dell'uomo è rimbalzata mestamente già nelle prime ore della giornata di oggi. Il feretro, trasportato sin dal primo pomeriggio alla cappelle mortuarie della Misericordia in via del Can Bianco, è stato meta fino a sera di tantissime persone che hanno voluto dargli l'ultimo saluto stringendosi intorno ai familiari. Il suo funerale si svolgerà invece martedì 13 ottobre alle 10 nella vicina chiesa di san Paolo che, per l'occasione, sarà di sicuro gremita.

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