Scandicci, poliziotto fuori servizio salva un 77enne colto da malore
L’anziano si accascia in via Giotto. Il vice sovrintendente pratica il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi. Poi il ricovero a Careggi e l’abbraccio in ospedale
SCANDICCI Quando vede l’uomo cadere, Gaetano è al volante della propria auto. È martedì 6 ottobre, in via Giotto a Scandicci. Ferma la macchina, scende e si avvicina al settantasettenne, disteso su un fianco e privo di conoscenza. Si qualifica come poliziotto, chiede alle persone accorse di chiamare subito i soccorsi. Poi gira l’anziano sulla schiena e comincia a praticargli il massaggio cardiaco. Non si fermerà fino all’arrivo dei sanitari.
Gaetano è un vice sovrintendente della polizia di Stato, lavora all’VIII Reparto mobile di Firenze. Quella sera è fuori servizio. L’uomo non risponde. Il poliziotto interviene, mentre gli altri presenti aspettano i soccorsi chiamati su sua richiesta. Una compressione dopo l’altra, le mani sul torace del settantasettenne, in attesa dell’arrivo dei sanitari. Sono i minuti nei quali, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, il suo intervento è decisivo per salvare la vita all’anziano.
A un certo punto il paziente mostra un primo cenno di ripresa. Quando arrivano i sanitari, sono loro a prendere in mano la rianimazione. Usano anche un defibrillatore, proseguono le cure e dispongono il trasferimento del settantasettenne all’ospedale di Careggi. L’uomo viene ricoverato ed è ancora in ospedale, secondo quanto riferito oggi dalla polizia.
Per Gaetano però il lavoro in via Giotto non è finito. Il paziente è senza documenti e c’è da risalire alla sua identità, trovare qualcuno che possa dare ai medici le informazioni di cui hanno bisogno. Il vice sovrintendente recupera il cellulare dell’anziano e scorre il registro delle chiamate. Decide di telefonare all’ultimo numero presente nell’elenco. Qualcuno risponde. Grazie a quella conversazione riesce ad avere il nome e gli altri dati dell’uomo soccorso. A quel punto passa la telefonata al medico intervenuto, perché possa rivolgere direttamente al suo interlocutore le domande utili a conoscere meglio la situazione del paziente.
Nei giorni scorsi Gaetano è andato a Careggi per avere notizie dell’uomo che aveva soccorso in via Giotto. Voleva accertarsi delle sue condizioni di salute dopo quella sera trascorsa a praticargli il massaggio cardiaco, prima dell’arrivo dei sanitari. Si sono incontrati durante il ricovero. Il settantasettenne lo ha abbracciato. Un gesto di gratitudine per il poliziotto che, fuori servizio, si era fermato quando lo aveva visto cadere a terra.
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