Economia
Pistoia, nuova aggressione sugli autobus: calci e pugni verso l’autista
Un autista di Autolinee Toscane, Pasquale Auriemma, è stato aggredito durante l’ultima corsa della linea 25, da Pistoia a Tobbiana
PISTOIA. Un autista di Autolinee Toscane, Pasquale Auriemma, è stato aggredito durante l’ultima corsa della linea 25, da Pistoia a Tobbiana. L’episodio è avvenuto venerdì 25 settembre, attorno alle 20,40, in piazza a Montale.
La denuncia
A denunciarlo sono le segreterie territoriali di Pistoia di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferrotranvieri, che parlano dell’ennesimo caso e chiedono interventi immediati per la sicurezza del personale viaggiante. Secondo quanto ricostruito, il conducente aveva fermato il mezzo per far salire un passeggero, che sarebbe apparso alterato e senza biglietto. Invitato a scendere, l’uomo avrebbe reagito colpendo l’autobus con calci e pugni e tentando di raggiungere la postazione di guida. L’autista si sarebbe chiuso nella cabina, chiamando le forze dell’ordine e attendendone l’arrivo. Al termine dell’episodio è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia, da dove è stato dimesso con cinque giorni di prognosi. Per le sigle, si tratta di «un episodio che poteva trasformarsi in tragedia» e che richiama le condizioni di lavoro di chi assicura ogni giorno il servizio pubblico. «La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto irrinunciabile», affermano i sindacati, esprimendo solidarietà al conducente e a tutti gli addetti del trasporto pubblico locale esposti ad aggressioni verbali e fisiche.
Richiesta di un protocollo di sicurezza «molto rigido»
La richiesta centrale è l’adozione rapida di un protocollo di sicurezza «molto rigido», da definire con Autolinee Toscane e istituzioni. Fra le misure sollecitate figurano body cam per gli autisti, l’attivazione del pulsante di emergenza già presente sui mezzi con collegamento diretto alle forze dell’ordine, oltre alla possibilità per le sale operative di visualizzare in tempo reale le telecamere interne agli autobus.I sindacati chiedono inoltre cabine di guida chiuse con pannelli anti-intrusione, norme più severe per chi aggredisce il personale o interrompe il servizio e l’introduzione di un daspo, con divieto di salire sui mezzi pubblici per chi adotta comportamenti violenti. Le organizzazioni chiedono quindi un incontro urgente con l’azienda e le istituzioni, sostenendo che non siano più accettabili rinvii o interventi provvisori.
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