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Montagna Pistoiese, il caldo d’estate aiuta la montagna: boom del 30% rispetto al 2025

di Carlo Bardini

	Uno scorcio di Cutigliano, una delle mete più ambite e ricercate dai turisti durante tutto agosto
Uno scorcio di Cutigliano, una delle mete più ambite e ricercate dai turisti durante tutto agosto

Buon incremento per ristoranti, hotel ma anche per gli esercizi tradizionali. Segno più per tutte le località a cominciare da Maresca, Cutigliano, Abetone e San Marcello

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ABETONE. Con un incremento stimato del 30% rispetto allo scorso anno, anche agosto conferma il successo di presenze sulla montagna pistoiese. E si sta per chiudere registrando un'estate record.

Il grande caldo dei mesi di luglio e agosto ha reso appetibili le località montane, soprattutto quelle con alberghi, ristoranti e attività commerciali. Tutto esaurito all’Abetone, boom di presenze anche a Cutigliano, Maresca e a San Marcello, dove tanti turisti hanno approfittato delle belle giornate per dedicarsi alle lunghe passeggiate e al trekking.

La tipologia di soggiorno conferma che la Montagna pistoiese è una “meta d’affezione”, i turisti e visitatori tornano anno dopo anno, scegliendo le località del territorio per soggiorni brevi ma anche di venti giorni o più. Soggiorni lunghi che giovano anche al commercio locale, con turisti e visitatori che acquistano e fanno spesa negli esercizi presenti. «Meglio di sempre». È il commento della macelleria “C’era una vacca-La Bracia San Marcello”.

Della stessa opinione anche Simone Vaiani, della pizzeria Bona la Terza di Cutigliano. Andrea Iozzelli dell'hotel “La Villa” a Pian di Novello ha evidenziato come il mese di giugno sia stato, nel complesso, quello che ha fatto registrare in proporzione più presenze con un +20% rispetto all’anno precedente, affermando «meglio che del mese centrale della stagione invernale, ovvero febbraio».

Segno positivo anche per le realtà che hanno lavorato con i gruppi. Lo conferma Pamela Ceccarelli dell’albergo ristorante Sichi di Pian degli Ontani. Per quanto riguarda la tipologia di turisti, sono stati soprattutto italiani. Qualcuno ha parlato di una lieve contrazione della componente straniera, dovuta alle incertezze dello scenario internazionale.

«La nostra struttura-ha affermato Davide Ferrari di Villa Morelli Gualtierotti nella Valle del Reno-lavora soprattutto con una clientela internazionale e le prenotazioni arrivano generalmente con largo anticipo. Già a febbraio abbiamo avuto la sensazione che si potesse prospettare una stagione da tutto esaurito». Al livello generale, infatti, è un’estate quasi da record. «Siamo intorno ad un incremento del 30% rispetto all’estate 2025, che già era stata superiore alla media-spiega Rolando Galli, presidente del Consorzio Apm-. I cambiamenti legati al clima stanno influendo in modo significativo sul turismo nostrano. Se gli inverni meno rigidi e meno nevosi ci penalizzano nei mesi freddi, estati come questa portano sempre più turisti a scegliere le nostre località montane».

Individuare strategie per un turismo meno dipendente dal clima è un’esigenza sentita anche da albergatori e turisti. Più servizi, più poli aggregativi e iniziative sempre più coinvolgenti.

«Gli eventi promossi in questi mesi-aggiunge Galli-sono stati un attrattore fondamentale per portare persone sulla Montagna pistoiese. Segnale che quando c’è l’offerta il nostro territorio sa essere competitivo. Proprio per questo, anche in una stagione positiva come quella attuale, è importante guardare in prospettiva, credere sulla nostra offerta e promuovere investimenti che ovviamente non possono dipendere dal privato, nuovi poli di aggregazione come palestre, campi sportivi, piscine potrebbero rappresentare occasione di attrattiva oltre le giornate di sole, e per tutte le fasce d’età». Concorde anche Confcommercio.

«Si tratta di un’estate molto positiva, che ha fatto registrare un incremento del 30% del giro di affari complessivo delle attività presenti in montagna. Il caldo ha dato un forte contributo ma il merito è soprattutto del dinamismo delle nostre località . Come associazione abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere la vitalità del territorio, ma crediamo fondamentale lavorare insieme, rappresentanti di categoria, imprese e amministrazioni, per rendere il territorio più competitivo per costruire un'offerta turistica strutturata, capace di valorizzare cultura, sport, natura, intrattenimento ed enogastronomia tutto l’anno anche con condizioni meteorologiche non così favorevoli».


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