Pistoia, cucciolo di cane mangia droga mentre è al parco: operato d'urgenza perde un polmone
Yuki, 5 mesi, mette in bocca della carta stagnola trovata nell’erba e si sente male. Due cliniche e tre operazioni prima di tornare a casa 13 giorni dopo
PISTOIA. Giorni di terrore e di apprensione, nel vedere il cucciolo soffrire e nell’attendere le informazioni dei veterinari. Con la paura di non riuscire a salvarlo e la rabbia per chi, di un parco pubblico, ha fatto più o meno consapevolmente un luogo di pericolo.
Yuki è salvo, la battaglia per la vita è stata vinta, anche se ha richiesto il suo dazio. E dopo questo fatto aspettarsi più controlli, anche delle videocamere intorno al parco, è un atto dovuto. O quantomeno auspicato.
Per salvare la vita al golden retriver di cinque mesi è stato necessario asportargli un polmone. A curarlo i veterinari della clinica Valdinievole di Monsummano: tredici giorni di terapia intensiva e tre operazioni al polmone sinistro (lobectomia polmonare del lobo caudale). Interventi che hanno permesso di arrestare la gravissima infezione batterica che ha mangiato parte dell'organo.
I medici hanno lottato con Yuki buttando il cuore oltre l'ostacolo per impedire che morisse. Esami diagnostici, resezione dell'organo, drenaggi toracici bilaterali, flebo di antibiotici, cortisone. E poi speranza e amore.
Cosa è successo
Il calvario di Yuki e della sua famiglia ha inizio mercoledì 8 aprile in piazza della Resistenza, un grande giardino alle porte di Pistoia, in pieno centro storico. È intorno alla 13 che il cucciolo, al guinzaglio della sua padrona, trova nascosta nell'erba della carta stagnola che mette in bocca.
Dopo pochi minuti dal ritrovamento il cucciolo inizia ad accusare sintomi che mettono subito in allarme la proprietaria: problemi di deambulazione, arti posteriori molli, aumento della salivazione, ipersensibilità agli stimoli esterni, incontinenza urinaria. L'animale è subito condotto in una clinica vicina dove viene trattato con induzione del vomito e flebo. Probabile ingestione di tossico è il referto dei veterinari: i sintomi del cane sono riconducibili all'ingestione di droga. Il secondo caso che arriva alla clinica. Yuki viene dimesso alle 19 e torna a casa: il cane è vigile e pimpante.
Il ricovero e le cure
Quattro ore dopo la dimissione, verso le 23, il cucciolo viene portato d'urgenza dai proprietari alla clinica veterinaria Valdinievole con una grave crisi respiratoria in corso, febbre alta e perdita di coscienza. Trattato dalla dottoressa del pronto soccorso, la lastra mostra liquido in entrambi i polmoni. Viene ricoverato in terapia intensiva il giorno seguente, 9 aprile. Viene operato tre volte per una gravissima polmonite batterica che causa la necrosi di buona parte del polmone sinistro. Con drenaggi toracici, flebo di antibiotici e cortisone, a poco a poco la salute del cucciolo comincia a migliorare e il 21 aprile, dopo giorni di buio e dolore, arriva la dimissione. Yuki torna a casa dalla sua famiglia con una lunga terapia farmacologica da seguire.
Il "grazie" dei proprietari
I proprietari desiderano ringraziare i medici che con competenza, dedizione, cura e amore hanno salvato la vita al loro cucciolo: il chirurgo Alberto Paradisi, la dottoressa Margherita Succi, il dottor Giulio Tazioli, la dottoressa Anna Giuntoli e tutto lo staff medico, infermieristico e amministrativo della clinica Valdinievole. «Grazie di cuore alle tante persone che ci sono state accanto pregando con noi perché Yuki guarisse. Tutto questo calvario ha avuto inizio con la droga trovata dal nostro cane al parco della Resistenza. È allarmante che un cittadino non possa sentirsi al sicuro camminando con il proprio animale al guinzaglio in un giardino alle porte della città. Quello che è successo a Yuki poteva succedere a un bambino e lo spaccio di droga in piazza della Resistenza è sotto gli occhi di tutti. Il parco dovrebbe essere un luogo sicuro e tranquillo, per noi è stato un incubo».
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