Il Tirreno

Livorno

Cronaca

«Non devono più essere fidanzati»: rissa fra i genitori, due in ospedale a Livorno

di Stefano Taglione

	Poliziotti durante un intervento in via Provinciale Pisana (foto d’archivio)
Poliziotti durante un intervento in via Provinciale Pisana (foto d’archivio)

Insulti e botte in pieno giorno fuori da una rosticceria di via Provinciale Pisana: scatta la denuncia

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LIVORNO. Si sono ritrovati fuori da una rosticceria di via Provinciale Pisana, gestita da una delle persone coinvolte nella vicenda, per parlare della relazione sentimentale in corso fra i loro figli, entrambi livornesi e fra i 18 e i 19 anni. Un rapporto, evidentemente, che non li vedeva d’accordo, al punto da discuterne animatamente in mezzo alla strada. Poi, all’improvviso, le due mamme hanno iniziato a picchiarsi ed è successivamente scoppiata una rissa che ha coinvolto anche il fratello di una delle due (zio della ragazza al centro del rapporto amoroso) e il fidanzato della giovane, il diretto interessato di fatto, che naturalmente è intervenuto al fianco di sua mamma.

Sono stati momenti di caos quelli vissuti attorno alle 19 di ieri alla periferia nord della città. Non è chiaro se le due madri si fossero date appuntamento o una delle due (quella della ragazza, perché l’altra era già per lavorare) si sia presentata, senza comunicare prima le sue intenzioni, direttamente fuori dal negozio. Fatto sta che a un certo punto, dalle parole, si è scatenata la violenza. Con la mamma della ragazza e suo fratello (lo zio della giovane) che sono stati trasportati al pronto soccorso.

Sul posto, dopo l’allarme alla centrale unica delle emergenze del 112, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca. L’obiettivo, ovviamente, ricostruire nel dettaglio la vicenda, che sarebbe avvenuta davanti a diverse persone.

Uno degli equipaggi della polizia di Stato è intervenuto fuori dalla rosticceria, parlando con la mamma e suo figlio, mentre i colleghi si sono recati in ospedale per raccogliere le testimonianze dei due feriti, le cui condizioni di salute fortunatamente non erano gravi. Per tutti, al termine degli accertamenti dei poliziotti, è scattata la denuncia per rissa. Si tratta di un reato perseguibile d’ufficio – senza la necessità delle querele di parte, che potrebbero ancora non essere state presentate – che prevede come pena la multa fino a duemila euro o, in caso di lesioni accertate, la reclusione da sei mesi e sei anni. In questo caso le persone che avrebbero subito delle lesioni, almeno secondo una prima ricostruzione, sarebbero coloro che sono state refertate in ospedale, la mamma e lo zio della ragazza. Entrambi sono comunque stati dimessi la sera stessa, visto che le loro condizioni di salute non hanno mai destato alcuna preoccupazione.

Degli ulteriori accertamenti investigativi, nel corso dei prossimi mesi, si occuperanno sotto il coordinamento della procura labronica gli agenti della Squadra mobile di via Fiume, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto fuori dalla rosticceria di via Provinciale Pisana ed appurare le singole responsabilità dei partecipanti, come scritto due uomini e due donne.


 

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