Dal Brasile all’Olanda sulle note del Carnevale: Maresca vuole stupire anche quest’anno
I carristi: l’idea è nata vedendo una foto su Instagram, saremo in 150 a sfilare in piazza
Maresca Quest'anno Maresca porta il suo pubblico in “Olanda” con un carro che si presenta ricco di sorprese.
Seconda tappa del nostro viaggio tra i paesi che partecipano alla VIIª edizione del “Carnevale della montagna” organizzata per il 15 febbraio dal “Comitato parrocchiale per le feste di San Marcello” è Maresca. Quest'anno la novità che Il Tirreno riesce ad anticipare è il tema legato al carro allegorico. Per sei edizioni le bocche sono rimaste cucite. L'argomento doveva essere svelato solo nei sette minuti in cui il carro sfila per il centro di San Marcello. Questa volta i carristi sono rimasti d'accordo nell'accennarlo almeno a grandi linee. Così Maresca, dopo averci fatto conoscere il Brasile negli anni passati, quest'anno ha deciso di optare per l'Olanda. «Un'idea che è nata vedendo una foto su Instagramm – spiegano i carristi – e che da quel punto di partenza sono nate tutte le idee che vedrete durante la sfilata». L'inizio dei lavori sono cominciati verso lo scorso ottobre ed la sfilata prevede una partecipazione di circa 150 persone. Ma il gruppo di lavoro tiene a precisare due cose per loro importantissime.
L'unione della popolazione e l'artigianalità dei manufatti. «Non pensiate che ci sia solo un gruppo numero di persone che lavorano al carro – aggiungono – ma c'è un intero paese. Ogni volta che ci organizziamo per la costruzione del carro, si forma una solidarietà “esagerata” tra persone che vanno dai bambini agli anziani. Noi ci ritroviamo in questo capannone a fare il lavoro di maggiore impatto (capannone concesso da Daniele Pacelli in forma gratuita e che gli organizzatori ringraziano nda), ma a casa c'è un vero “esercito” di persone che stanno portano avanti la creazione dei particolari o altri lavoretti simili. Inoltre, e per noi è un vanto, tutto quello che vedrete il 15 febbraio è stato creato a mano, tutto artigianale. Ed anche la colonna sonora è stata ideata, scritta ed interpretata da persone reali e non dall'intelligenza artificiale».
A parte l'acquisto di materiale obbligatorio, che varia di anno in anno in base all'idea adottata, anche Maresca privilegia il riciclo. «Da quando facemmo il pappagallo brasiliano-spiegano- continuiamo a riciclare e trasformare all'occorrenza il materiale. Nonostante questo la spesa a cui andremo incontro quest'anno è di circa 7000 euro, considerando proprio tutto, anche i costi per i tecnici e per la sicurezza».
È un periodo magico quello che caratterizza questi giorni. Perché ognuno si vuole rendere utile dando dimostrazione della capacità manuale del singolo. E quando le persone si ritrovano a lavorare al carro, l'atmosfera che si respira è sicuramente quella dell'unione. Qualche suggerimento per il futuro? «Per quanto il Comitato parrocchiale si dia da fare in positivo-concludono-secondo noi riteniamo che ci siano troppe norme da rispettare. La sicurezza è fondamentale, ci mancherebbe, ma a volte è davvero complicato seguire le regole che ci vengono date. E poi, in ultimo, ci sembrerebbe utile avere una giuria di competenti dei vari temi chiamati a valutare. Ormai il “Carnevale della montagna” sta crescendo, non è più un carnevalino». l
Carlo Bardini
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