Le idee di Andreoletti e l’impegno: Empoli, quali sono le note positive dopo il ko col Palermo
Edoardo Saporiti nel post-partita: «Dobbiamo ripartire da questa prestazione e curare meglio i particolari»
EMPOLI. Una delle più brutte sensazioni che si possano provare nella vita è l’impotenza. Veder andare tutto storto e avere la consapevolezza che qualsiasi mossa si possa immaginare per cambiare la situazione non avrà effetto. Non ci sono modi meno drammatici per descrivere quella che è stata la partita di sabato sera alla Carlo Castellani-Computer Gross Arena tra Empoli e Palermo. Troppo netto il divario tra gli ospiti, in questo momento in testa alla classifica di Serie B con pieno merito, e gli azzurri guidati per la prima volta da mister Andreoletti.
L’impressione è stata proprio quella di assistere impotenti a una sfida impari. Il neo tecnico azzurro le ha provate tutte, forse esagerando in alcune scelte, ma trovando anche risposte buone come gli inserimenti di Zedadka e Deli. Ma la sostanza, sabato sera, non sarebbe mai cambiata, anche se il colpo di testa di Popov dopo sette minuti fosse finito in rete, invece di stamparsi sulla traversa. Se non ci si vuole fidare dell’occhio, basta guardare le statistiche del Palermo: 35 tiri effettuati, 24 di questi in area di rigore, 12 conclusioni in porta, 7 grandi occasioni create, 48 tocchi in area di rigore avversaria. In sostanza, solo una prestazione eccezionale di Seghetti ha evitato un tracollo ben peggiore.
Il grande dilemma allora è capire dove iniziano i meriti dei rosanero e finiscono i difetti dell’Empoli. La prestazione azzurra è stata evidentemente deficitaria, difficile poter argomentare il contrario. Non solo in fase di non possesso, ma anche nella prima uscita dopo aver riconquistato il pallone, un’imprecisione che si è notata anche dalla cintola in su nonostante siano arrivate due reti – entrambe su calcio di rigore. Cosa allora si può salvare da una gara del genere è soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra: nonostante le difficoltà, nonostante il livello degli avversari, i giocatori dell’Empoli non hanno mai dato l’impressione di mollare il colpo.
Un’analisi non molto dissimile da questa l’ha fatta anche Edoardo Saporiti, autore del primo gol azzurro, nel post partita. «Sicuramente dobbiamo riguardare come abbiamo preso questi quattro gol. Poi sarà il mister a decidere come migliorare la fase di non possesso, la fase difensiva. Dovremmo essere più bravi anche noi attaccanti», ha risposto a chi ha chiesto dove deve migliorare l’Empoli. «Nella prima frazione il Palermo è partito molto forte, molto aggressivo. Noi non riuscivamo a uscire o non riuscivamo a trovare lo sbocco per uscire. Nel secondo tempo sono un po’ calati loro. Siamo usciti anche un po’ noi con le idee che avevamo preparato con il mister e siamo riusciti a uscire un po’ meglio con la palla». Cosa fare dopo questa sconfitta, in vista della prossima gara contro l’Ascoli? «Ripartiamo da questa prestazione cercando di curare al meglio i particolari».
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