Il dolore
Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro
Le operazioni hanno portato al sequestro di carte da gioco con marchi contraffatti, etichette di note griffe della moda e accessori destinati a essere applicati su capi di abbigliamento: le immagini
PISA. Oltre 118mila prodotti contraffatti sequestrati in due distinte operazioni della Guardia di Finanza, per un valore potenziale sul mercato illegale superiore a 650mila euro. È il bilancio degli interventi condotti dai militari del Comando provinciale di Pisa nell’ambito dei controlli contro la commercializzazione di merce con marchi falsi.
Le operazioni hanno portato al sequestro di carte da gioco con marchi contraffatti, etichette di note griffe della moda e accessori destinati a essere applicati su capi di abbigliamento. Due cittadini stranieri sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Pisa per le ipotesi di reato di contraffazione e ricettazione.
Carte da gioco contraffatte, sequestrati oltre 52mila pezzi
Il primo intervento è stato condotto dai finanzieri del Gruppo di Pisa, che avevano avviato alcuni appostamenti nei pressi della stazione centrale. Durante i controlli hanno individuato un cittadino cinese mentre trasportava alcuni pacchi voluminosi sistemati su un carrello.
L'ispezione dei plichi ha permesso di scoprire 52.704 carte da gioco con marchi falsi, riconducibili a brand molto conosciuti e diffusi soprattutto tra i più giovani. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Scoperti quasi 30mila marchi falsi destinati all'abbigliamento
La seconda operazione è partita dall'acquisizione di informazioni su una spedizione di merce acquistata da un cittadino senegalese e destinata a un'abitazione del centro storico di Pisa.
Il controllo dei pacchi, effettuato alla presenza del destinatario, ha permesso di trovare 29.900 etichette che riproducevano in modo contraffatto i marchi di note case di moda.
In casa altri 36mila articoli per falsificare i vestiti
Gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione domiciliare, durante la quale i finanzieri hanno rinvenuto altri 36.044 articoli, tra etichette, targhe, bottoni e cerniere lampo, anch'essi recanti segni distintivi contraffatti.
Secondo quanto ricostruito, il materiale era pronto per essere applicato, attraverso cuciture o sistemi termoadesivi, su capi di abbigliamento privi di marchio e destinati alla vendita. In questo modo, i vestiti avrebbero assunto l'apparenza di prodotti originali, con un conseguente aumento del loro valore commerciale.
Due persone denunciate, indagini ancora in corso
I due interventi si sono conclusi con il sequestro complessivo di 118.648 prodotti e la denuncia di due cittadini stranieri alla Procura di Pisa.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari.
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