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Pisa, terrore sui Lungarni: ragazzini picchiati e minacciati con un coltello – «Dateci tutti i soldi»

di Redazione web

	I giovani sono stati minacciato con un coltello
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I giovani sono stati minacciato con un coltello

La polizia è riuscita a incastrare il presunto autore della rapina: arrestato

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PISA. Avrebbe partecipato, insieme ad altri tre giovani, a una tentata rapina ai danni di due ragazzi di 15 anni, minacciati con un coltello e aggrediti nel centro cittadino. Per questo un diciannovenne italiano di Cascina, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nelle prime ore dell’alba dagli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile di Pisa in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa. Il provvedimento arriva al termine di un’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa.

La tentata rapina sul Lungarno Mediceo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il diciannovenne sarebbe coinvolto, insieme ad altri tre presunti complici, tra cui un minorenne, in una tentata rapina avvenuta nel tardo pomeriggio di una domenica dello scorso agosto sul Lungarno Mediceo a Pisa. I quattro avrebbero avvicinato due ragazzi quindicenni, minacciandoli con un coltello a serramanico e pretendendo la consegna del denaro che avevano con sé.

Le botte e il ricorso al pronto soccorso

Durante l'episodio una delle due vittime sarebbe stata colpita violentemente con pugni al volto, tanto da dover successivamente fare ricorso alle cure del pronto soccorso. Nonostante le minacce e l'aggressione, i due adolescenti non avrebbero consegnato il denaro richiesto dagli assalitori.

La denuncia e le indagini

Nei giorni successivi all'accaduto, i due quindicenni, accompagnati dai rispettivi genitori, si sono presentati negli uffici della Squadra Mobile di Pisa, dove gli investigatori dell'Antirapina hanno raccolto le loro testimonianze. Da lì è partita una rapida attività d'indagine che ha consentito di raccogliere gli elementi ritenuti utili dall'autorità giudiziaria per l'emissione della misura cautelare eseguita nella giornata di sabato 10 ottobre.

Un precedente episodio di bullismo

Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che la tentata rapina sarebbe stata preceduta da un altro episodio riconducibile a comportamenti di bullismo. Le due giovani vittime, infatti, sarebbero già state in precedenza minacciate e insultate dagli stessi aggressori.

L'appello della polizia

La vicenda, sottolineano dalla Questura, dimostra l'importanza di denunciare episodi di violenza e sopraffazione. La Polizia di Stato rinnova quindi l'invito a tutte le vittime di bullismo e di reati analoghi a rivolgersi con fiducia agli uffici della Questura, dove possono trovare ascolto e personale specializzato pronto a intervenire.

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