Il Tirreno

Pisa

Pisa piange Armando Varini, una vita per l’inclusione e lo sport

Pisa piange Armando Varini, una vita per l’inclusione e lo sport

Sordomuto dalla nascita, vedeva nell’attività sportiva una strada per il riscatto

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Città in lutto per la morte, a 81 anni, di Armando Varini, conosciutissimo per il suo impegno in sede sportiva, associazionistica e filantropica. Originario di Correggio (Reggio Emilia) trasformò la sua condizione di sordomuto dalla nascita in un trampolino per abbattere barriere. Per i suoi meriti professionali e sociali, nel 2009 venne insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica. Tantissime le sue imprese sportive, sia nel tennis che nella canoa master, grazie al suo amore per l’acqua. Nel 2020 conquistò due ori a Milano nel campionati master di canoa velocità. Fortissimo il legame con Pisa _ la città nella quale aveva scelto di vivere _ e con l’Arno: celebri le sue foto con il delfino che nuotava nelle acque del fiume. Ma non solo: era stato sempre vicino alle tradizioni remiere locali, sostenendo la CAnottieri Federico Antoniche gestisce la Barca Celeste del quartiere di Santa Maria. In suo onore durante la Coppa Arno viene assegnata la Coppa Armando Varini, per premiare i giovani atleti più promettenti.

C’è poi tutta la sua battaglia per i diritti e per il sostegno alle persone più vulnerabili. E’ stato presidente della sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi dal 2007 al 2015 ed è stato legatissimo all’Associazione Pisa Aps, che lo ha ricordato sul proprio profilo Facebook: «Varini ha donato all'associazione un veicolo attrezzato per il trasporto delle persone con disabilità e ha contribuito finanziariamente in modo decisivo all'avvio della realizzazione della nuova sede dell'associazione. Questo grande atto di amore è stato ricambiato concretamente nel momento del bisogno. L'Associazione Pisa aps lo ha accompagnato passo dopo passo, sostenendolo con dedizione e affetto lungo tutto il difficile percorso della sua malattia, stringendosi a lui come una vera famiglia».

E’ stato anche socio cofondatore della Fondazione insigniti Omri. Lo scorso anno aveva erogato un generoso contributo economico per la realizzazione del “Pranzo per gli ultimi” organizzato proprio dalla Fondazione insigniti Omri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Sanità

Meyer, nuovo picco di adolescenti ricoverati in Psichiatria: posti esauriti e reparto sotto pressione

di Redazione web