Pisa, Antonio Mazzeo candidato sindaco: perché il suo nome sta “agitando” il centrosinistra e l’ipotesi di un grande ritorno
Il fronte Avs si agita e frena sulla candidatura dell’attuale vicepresidente del consiglio regionale: ma i lavori per tentare il contro ribaltone all’ombra della Torre sarebbero già iniziati
PISA. Il noto statista Giulio Andreotti ci insegnò che talvolta, soprattutto in politica, «una smentita è una notizia data due volte». Nel caso specifico a darla due volte sono Filiberto Zaratti e Dario Danti, rispettivamente deputato e commissario per la Toscana di Europa Verde e segretario regionale di Sinistra Italiana, che firmano per Avs (Alleanza Verdi e Sinistra) una piccata replica a quanto riportato da Il Tirreno circa l’individuazione di Antonio Mazzeo, attuale vicepresidente del consiglio regionale, quale candidato sindaco a Pisa per le amministrative 2028, alle quali il centrosinistra punta in particolar modo per tentare il contro-ribaltone e riprendere in mano le redini del municipio dopo dieci anni di governo di centrodestra.
Lo scenario politico verso il 2028
Nonostante manchi ancora tanto tempo all’appuntamento elettorale all’ombra della Torre, si tratta di uno scenario a cui guarda con favore non solo una larga parte del Partito democratico, al quale Mazzeo è iscritto, ma anche la stessa Alleanza Verdi e Sinistra.
La replica di Zaratti e Danti: programmi prima dei nomi
«Quando sarà il momento – scrivono Zaratti e Danti – parleremo innanzitutto di programmi e contenuti, e poi di nomi». Una frase con la quale è bello sciacquarsi la bocca ma a cui non crede davvero più nessuno. Ormai, in politica, sia a destra che a sinistra, prima vengono le poltrone e la loro ripartizione, poi i programmi. E così succederà anche a Pisa, dove l’ipotesi legata a Mazzeo assume consistenza ogni giorno di più. Anche se da Avs si fa presente: «Non abbiamo avuto alcun incontro, né con Antonio Mazzeo né con nessun altro. Antonio Mazzeo è persona autorevole, con una sua storia di impegno e di lavoro nelle istituzioni, al momento opportuno valuteremo con tutte le forze del campo largo le scelte adeguate per riportare il governo della città nelle mani di un’alleanza progressista che lavori per il bene comune».
L’intervento di Anna Piu e le parole di Danti
Si fa sentire pure Anna Piu, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, anche se in modo decisamente più composto rispetto al suo segretario regionale Dario Danti, che nella mattina di giovedì 13 agosto, in un’intervista a un’emittente radiofonica fiorentina, ha parlato di «cazzate» pubblicate su un quotidiano e di un «colpo di sole» di cui sarebbe stato vittima il giornalista autore dell’articolo. «Nessun accordo – afferma Anna Piu – sulla candidatura a sindaco di Pisa e nessuna discussione sulla distribuzione di posti. Sarebbe del resto singolare parlare degli assetti della futura giunta prima ancora di aver costruito una coalizione, un programma e individuato insieme il candidato o la candidata. A Pisa, però, non partiamo da zero. Sinistra Unita, che riunisce Avs, Possibile e realtà civiche della sinistra, in questi anni ha lavorato con tutte le opposizioni consiliari per costruire un’alternativa alla destra che governa la città. È da questo patrimonio politico che bisogna ripartire, non da candidature lanciate sui giornali. Se il Partito democratico ritiene che sia arrivato il momento di aprire il confronto sul futuro governo di Pisa, attivi un tavolo politico con le forze che in questi anni hanno costruito insieme l’opposizione. Noi siamo pronti a discutere di programmi, contenuti e del progetto per la città».
L’indiscrezione su Avs e il “via libera” a Mazzeo
Parecchio del risentimento di una parte di Avs è dovuto all’indiscrezione, sempre pubblicata da Il Tirreno nell’edizione cartacea di giovedì 13 agosto, secondo cui «il via libera di Avs a Mazzeo sarebbe collegato alla possibilità che al fianco di Mazzeo ci possa essere un ex uomo di punta del Partito democratico in procinto di tesserarsi per Europa Verde, per il quale potrebbe anche disegnarsi l’ipotesi del ruolo di vice sindaco».
Il nome di Salvatore Sanzo e la sua storia
Ebbene, si tratta di Salvatore Sanzo, il cui nome è ultrafamoso oltre la politica, dal momento che è un ex schermidore di livello mondiale, vincitore di quattro medaglie olimpiche nel fioretto (tra le quali l’oro a squadre ad Atene 2004), ed è l’ex presidente del Coni Toscana. La sua carriera politica, invece, ebbe inizio nel 2007, anno di fondazione del Pd, quando assunse l’incarico di responsabile provinciale dello sport per il Partito democratico pisano. Negli anni successivi ebbe poi alcuni prestigiosi incarichi amministrativi: dal 2009 al 2013 fu assessore a turismo, sport e politiche giovanili per la Provincia di Pisa e dal 2013 al 2017 fu assessore a sport e ambiente per il Comune di Pisa (alle elezioni del 26 e 27 maggio 2013 fu il candidato più eletto con 760 preferenze).
Il possibile ritorno
Attualmente, Salvatore Sanzo lavora come capo dell’area sportiva di “Sport e Salute”, l’azienda pubblica italiana che gestisce lo sviluppo dello sport nel Paese, ma per lui si potrebbero presto riaprire le porte della politica. E del municipio di Pisa.
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