Il Tirreno

Pisa

L’aggressione

Pisa, detenuto ferisce un agente e gli sputa: «Situazione di estrema pericolosità, serve una soluzione»

di Redazione Pisa

	Il carcere Don Bosco di Pisa (foto archivio)
Il carcere Don Bosco di Pisa (foto archivio)

La denuncia da parte della Uil Fp Polizia Penitenziaria: «Chiediamo l’immediato trasferimento del detenuto in una struttura idonea alla gestione di soggetti con tali livelli di aggressività»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Lo scorso 17 luglio, in occasione della visita al carcere Don Bosco della senatrice Ilaria Cucchi e del consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, aveva provato a togliersi la vita, salvato dagli agenti. La scorsa settimana il giovane detenuto ha aggredito con una lama proprio uno degli agenti che lo avevano salvato, mentre ieri, denuncia la Uil Fp Polizia Penitenziaria, si è procurato un taglio profondo al braccio e poi ha dato in escandescenza, sputando agli agenti della penitenziaria intervenuti per calmarlo.

Il commento del sindacato

«È inaccettabile che un soggetto che ha già dimostrato una pericolosità così elevata continui a permanere presso l’istituto penitenziario di Pisa, esponendo quotidianamente il personale a rischi gravissimi e alimentando un clima di continua tensione - affermano dal sindacato - La Uil Fp Polizia Penitenziaria ribadisce che la sicurezza degli operatori non può essere sacrificata e che è necessario adottare con urgenza provvedimenti concreti, a partire dall’immediato trasferimento del detenuto in una struttura idonea alla gestione di soggetti con tali livelli di aggressività».

L’incontro

Domani (5 agosto) una delegazione del sindacato incontrerà il Prefetto di Pisa per rappresentare la gravità della situazione e chiedere un intervento immediato delle istituzioni competenti affinché vengano individuate soluzioni concrete e definitive per garantire la sicurezza del personale, dei detenuti e dell’intero istituto. «Non è più tempo di promesse o rinvii - fa sapere la Uil penitenziaria - Gli uomini e le donne della polizia penitenziaria operano ogni giorno con professionalità e spirito di servizio, ma non possono essere lasciati soli ad affrontare situazioni di estrema pericolosità senza adeguate risposte da parte dell’amministrazione. Continueremo a vigilare e a denunciare ogni situazione che metta a repentaglio la sicurezza del personale, chiedendo interventi immediati e non più procrastinabili».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Clima

Meteo in Toscana, quanto dura questo caldo? L’ultima previsione e i dati che “indicano” la strada

di Redazione web