Il Tirreno

Pisa

Da sapere

Pisa, i lettori del Tirreno all’Archivio di Stato per una visita speciale

di Redazione Pisa
Palazzo Toscanelli
Palazzo Toscanelli

Ecco come partecipare all’iniziativa del 16 maggio

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’Archivio di Stato di Pisa apre le porte della sede di Palazzo Toscanelli, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Il Tirreno, per una visita guidata esclusiva dedicata ai lettori del quotidiano.

L’appuntamento è previsto per le 10 di sabato 16 maggio e ad accompagnare i partecipanti sarà il Direttore dell’Archivio.

La storia dell’Archivio

Si tratta di un’opportunità unica per scoprire, Palazzo Toscanelli, già Palazzo Lanfranchi, sede dell’Archivio di Stato dal 1913: è uno dei più significativi edifici storici affacciati sul Lungarno Mediceo, in un contesto urbano di grande pregio, vicino ad altri importanti complessi quali il Palazzo Reale, gli adiacenti Palazzi Roncioni e Boyl e la chiesa con annesso museo di San Matteo.

L’edificio ha una lunga storia e vanta una tradizione che attribuisce la progettazione della facciata addirittura a Michelangelo, il quale l’avrebbe ideata in segno di amicizia con il proprietario Albizzo Lanfranchi, ambasciatore presso Cosimo I de’ Medici. Fu proprio Albizzo a spostare l’affaccio del prospetto principale da via delle Belle Torri al Lungarno, ottenendo un effetto scenografico di grande impatto.

Appartenuto alla famiglia Alliata e acquisito nel 1505 da Bartolomeo Lanfranchi, il palazzo conobbe nel primo Ottocento una stagione di grande vivacità culturale, accogliendo tra il 1821 e il 1825 il poeta inglese George Gordon Byron e Paolina Borghese, sorella dell’imperatore Napoleone Bonaparte. Nel 1827 l’edificio fu infine acquistato dalla famiglia Toscanelli, che lo eresse a simbolo della propria ascesa nella società pisana.

La famiglia Toscanelli promosse un’importante trasformazione dell’edificio, tuttora visibile negli ambienti dell’Archivio.

Sotto la guida dell’architetto Alessandro Gherardesca, il palazzo venne ampliato e riorganizzato, assumendo l’aspetto di una sfarzosa residenza, dotata di saloni monumentali, una cappella privata e una sala da ballo. Gli interni furono decorati con cicli pittorici realizzati da Nicola Cianfanelli, Gaspero Martellini e Annibale Gatti.

Come partecipare

Chi vuole partecipare alla visita potrà inviare una mail dalle 14 di lunedì 11 maggio all’indirizzo pisa@iltirreno.it Riceverà una risposta con una domanda sull’edizione di quel giorno del “Tirreno”, alla quale rispondere. Chi lo preferisce, potrà anche presentarsi in redazione (Corso Italia 84 a Pisa) con una copia del quotidiano sempre dalle 14 di lunedì 11 maggio. I posti a disposizione sono 25 e saranno assegnati in ordine di arrivo delle mail o di presentazione in redazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Se ne parla adesso
L’indagine

Andrea Sempio, cosa c’è nelle agendine dell’orrore: fantasie, sesso, ossessioni e due casi inquietanti

di Redazione web
Speciale Scuola 2030