Pisa, da ex ostello abbandonato a nuovo albergo di pregio – Quando apre e chi lo gestisce
Nasce lo “Stella d’Italia”: quattro appartamenti e sei suites. La gestione affidata a due 25enni
PISA. Da vecchio ostello abbandonato per decenni a nuovo albergo “misto” e iper moderno. Quattro appartamenti e sei camere su due piani, affacciati su via Contessa Matilde, a pochissimi passi dalla torre e da piazza del Duomo.
Si chiama “Stella d’Italia Suites and Apartments” ed è la scommessa di Filippo Menchini Fabris e della moglie Maria Silvia Giretti, entrambi medici, che nel 2023 hanno acquistato l’immobile e avviato un’ambiziosa ristrutturazione da poco terminata. A guidarli, l’intenzione di investire nel settore turistico, in una posizione che più centrale e strategica non si può.
«È stata un’idea di mia moglie investire su quello che in città va per la maggiore e cioè la ricezione alberghiera, il turismo, dal momento che la nostra città ha un grande potenziale – spiega Menchini Fabris – Da lì abbiamo prima individuato la zona e poi visto questo edificio. Con grande caparbietà, parlando coi vecchi proprietari dell’ostello San Rocco, lo abbiamo acquistato e avviato la ristrutturazione. Siamo riusciti a ricavare dieci tra appartamenti e suites, ciascuna dedicata a personaggi importanti della storia profondamente legati a Pisa: Artemisia Gentileschi, Kinzica de’ Sismondi, Gabriele D’Annunzio, Giacomo Leopardi, Galileo Galilei, Keith Haring e non solo, in ogni stanza c’è qualcosa che li ricorda. Nella ristrutturazione abbiamo puntato molto sull’utilizzo di maestranze e arredi locali, e oltre a restare il più possibile fedeli a quella che era l’antica facciata d’intesa con la Soprintendenza, abbiamo recuperato anche i vecchi pavimenti».
E proprio la facciata, color turchese, con la bandiera con la croce della Repubblica di Pisa a sporgere dal balconcino centrale al primo piano, si candida a diventare presto inconfondibile agli occhi di pisani e turisti.
L’investimento complessivo si aggira intorno al milione di euro. La formula scelta è quella appunto di un albergo “ibrido”, con appartamenti completi e suites, due delle sei imperiali, dotate anche di vasche idromassaggio.
La struttura ricettiva sarà operativa tra un mese e ieri i proprietari l’hanno aperta per la prima volta alla visita di amici e autorità, tra cui anche il sindaco Michele Conti e il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, passati ieri pomeriggio a portare i migliori auguri alla nuova attività.
La gestione di “Stella d’Italia Suites and Apartments” è stata affidata a una coppia di 25enni, laureati in economia: Leonardo Consortini e Kristijana Gjini. «L’albergo verrà gestito completamente a distanza, nell’ottica di una hotellerie 2.0 – spiega Consortini – Non ci sarà una reception “fisica”, l’accoglienza funzionerà tramite self check-in e controllo biometrico, in particolare col riconoscimento facciale dei clienti. Tutto nel massimo rispetto delle linee guida della polizia di Stato e del Ministero sul check-in degli ospiti e verifica dei documenti. L’ingresso sarà quindi automatizzato attraverso codici». Ora che l’edificio è rinato, la nuova avventura è in procinto di cominciare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
