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Turismo e disagi

«Ci risiamo, un altro blackout» Baratti al buio: nuove proteste 

«Ci risiamo, un altro blackout» Baratti al buio: nuove proteste 

Coda di stagione amara per gli addetti ai lavori. Secondo E-distribuzione non si tratta di guasti ma di lavori di riassetto che hanno interessato l’area temporaneamente

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BARATTI. Ci risiamo, via la corrente senza alcun preavviso. Commercianti e residenti di Baratti pensavano che i blackout fossero finiti e invece no: anche lunedì e ieri altro giro altra corsa, nessun premio ma solo una bella arrabbiatura.

Un passo indietro. È il 19 luglio quando Enrico Taddeucci, proprietario del ristorante La Barcaia e delle strutture ricettive Rosa dei Venti e Sant’Ignazio, si morde la lingua mentre rende i soldi ai clienti che se ne vanno: è già il secondo blackout in meno di un mese, ci ha già rimesso una pompa e un frigo, e deve ancora finire la conta dei danni. Il fatto è che senza corrente ogni macchinario grande e piccolo, ogni strumento che prenda alimentazione dalla presa è fermo o – peggio – si rovina; e i suoi ospiti, se non possono avere a loro disposizione comfort e servizi per i quali hanno pagato, giustamente passano alla cassa per essere risarciti e alzano i tacchi, ed è già tanto che non pretendono i danni. Con il passaparola e le recensioni online rimetterci la reputazione è un attimo. Si sfoga raccontandoci che la prima volta il blackout era durato un paio di giorni, questa seconda volta “solo” qualche ora. Cibo da buttare, prenotazioni che saltano, tavoli e tende che si svuotano; e dipendenti da pagare per mansioni che, di fatto, non svolgono, e strumentazioni danneggiate da sostituire. In tutto migliaia e migliaia di euro.

Era il 19 luglio, un venerdì di alta stagione. Contattammo E-distribuzione, la più grande società in Italia nel settore della distribuzione e misura di energia elettrica al servizio di oltre 31,5 milioni di clienti connessi alle sue reti. Dall’azienda ci spiegarono che i due episodi erano stati due scatti di linea del circuito di bassa tensione, su cui i tecnici erano intervenuti attivando anche l’ispezione tecnica e che era in corso un monitoraggio costante. Al momento, specificarono da E-distribuzione, in quei giorni consecutivi di allerta caldo non c’erano state criticità di blackout diffusi sulle reti di media tensione: «Se si verificano circoscritti e a volte ripetuti disservizi di bassa tensione, con alcuni scatti di linea, possono essere dovuti a scatti dei singoli circuiti di bassa tensione, in base ai prelievi delle utenze private e commerciali». Insomma, se le temperature record non erano state causa delle interruzioni, con ogni probabilità la “colpa” era da attribuire a una domanda massiccia concentrata nello spazio e nel tempo.

«Solo che ora è settembre, non fa caldo e di gente ce n’è ma non tantissima. Però la macchinetta del caffè è bloccata, il Pos bloccato (e spiegalo ai turisti stranieri)... ed è così un po’ in tutta la zona, stabilimenti e case comprese», assicura Alessandro Sozzi, che insieme al fratello Alberto gestisce il ristorante La Perla (sono subentrati tre anni fa alla precedente gestione). E ricorda che «due o tre settimane fa era successa la stessa cosa a Venturina, e qui intorno al 16 agosto». A farlo inalberare è la risposta che riceve al telefono: anche lui, come Taddeucci settimane fa, ha chiamato E-distribuzione ma «risponde “l’intelligenza artificiale” e non si conclude niente».

Anche questa volta abbiamo contattato l’azienda, che ci ha risposto così: «In zona nessun guasto ma manovre, in un paio di occasioni, per un disservizio a Populonia per il quale abbiamo installato un gruppo elettrogeno: questo ha determinato un cambio di assetto ed è probabilmente questo che è stato avvertito». Da E-distribuzione precisano che «i blackout non sono stati prolungati (confermano poi gli stessi imprenditori, ndr)».

Una coda di stagione comunque amara per il settore di accoglienza e somministrazione a Baratti.

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