Gli aggiornamenti
Piombino, franano pezzi di balcone: allarme anche in via Petrarca
Mattinata di apprensione per un crollo nella zona dei portici. Lunedì in via Tobagi era venuta giù parte di un cornicione
PIOMBINO. Un pezzo di terrazzo si stacca dalla sua naturale collocazione schiantandosi al suolo. Per fortuna senza colpire nessuno. Due giorni dopo il crollo del cornicione da un palazzo popolare di via Tobagi, eccone un altro.
Questa volta il materiale è venuto giù da un condominio con appartamenti di proprietà privata che affaccia sulla centralissima via Petrarca. In men che non si dica sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per una prima messa in sicurezza ma l’accaduto, visti anche i precedenti, ha generato una certa preoccupazione tra residenti e passanti.
Portici
È successo tutto nella mattinata di ieri, mercoledì 9 settembre. Il distaccamento piombinese dei pompieri ha ricevuto una chiamata per un crollo di muratura da un edificio e una squadra è partita con l’autoscala alle volte del luogo segnalato: via Petrarca. Il materiale, nello specifico, è venuto giù dai balconi di un palazzo in zona portici posizionato appena dopo l’incrocio con via della Repubblica. Ieri i pompieri hanno effettuato una prima messa in sicurezza togliendo il materiale pericolante dal balcone del secondo piano. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per gestire il traffico. Per fortuna al momento del cedimento (il materiale è caduto a poca distanza dai bidoni della spazzatura) non stavano passando persone lungo la via dunque non ci sono stati feriti.
Il precedente
Un evento simile si è verificato anche lunedì pomeriggio in via Tobagi quando un cornicione è crollato colpendo una macchina in sosta lungo la strada. Ed era già successo il 22 agosto. In quel caso il materiale si distaccò dal tetto e rimbalzò sul terrazzo del secondo piano prima di finire nel cortile. Nel 2024, invece, sempre in via Tobagi , successe un fatto fotocopia di quello di lunedì: un pezzo di muro, staccandosi dalla parete, andò a finire su una macchina parcheggiata, danneggiandola. Per questo chi vive in zona torna a chiedere che si intervenga. Anche perché ci sono dei terrazzi interdetti all’uso e, dicono i residenti, «è una questione di sicurezza. Così ci sentiamo in pericolo».
Le responsabilità
Se in via Tobagi gli ultimi distacchi hanno interessato un palazzo popolare, in via Petrarca Casalp non ha competenze. Si tratta, infatti, di immobili di proprietà privata. In caso di distacchi di materiale dalle facciate dei condomini la responsabilità è dell’amministratore. Sia quella penale che quella civile «anche se per quest’ultima generalmente viene stipulata una polizza», spiega Mirella Campidonico, direttrice del centro studi di Anaci, associazione nazionale amministratori di condominio. Quando si verifica un crollo «scatta il transennamento il cui costo (a carico del condominio, ndr) viene tarato sul valore del suolo pubblico». Normalmente alle transenne ci pensano i vigili e poi il costo viene addebitato. «Inoltre – prosegue Campidonico – viene fatta una sanzione fino a 400 euro per mancata manutenzione nei confronti dell’amministratore di condominio, che ha anche la responsabilità penale». Ciò significa che se un passante viene colpito da una pietra che cade dalla facciata di un palazzo, l’amministratore di quel palazzo sarà indagato per lesioni. Ma non tutte le cadute sono calcolabili.
I segnali
«La cosa incredibile – conclude Campidonico – è che spesso i distacchi capitano in posti impensabili. Ne sono sì interessati fabbricati in evidente stato di cattiva manutenzione, ma anche immobili che sembrano non avere problemi simili». Ciò significa che i distacchi, oltre che improvvisi, possono essere imprevedibili. Anche perché «non esiste una verifica regolare sulla situazione di tutti gli intonaci».
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