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Sport e polemiche

Calcio giovanile, saltato l’accordo tra Atletico Piombino e Salivoli

di Luca Centini

	La squadra dei Giovanissimi A trionfa in Coppa Toscana: i ragazzi indossano una maglia “divisa a metà” tra Atletico Piombino e Asd Salivoli
La squadra dei Giovanissimi A trionfa in Coppa Toscana: i ragazzi indossano una maglia “divisa a metà” tra Atletico Piombino e Asd Salivoli

Nervi tesi e guerra al ribasso sulle iscrizioni a due mesi dal trionfo in Coppa Toscana. Saltata l’ipotesi di realizzare una società terza per gestire assieme i baby calciatori della città

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PIOMBINO. Solo due mesi fa la vittoria della Coppa Toscana della formazione Giovanissimi Under 15 sembrava aver aperto, finalmente, una strada da percorrere. I giocatori esultano, alzano la Coppa e portano in vetta le due società calcistiche della nostra città. L’Atletico Piombino e l’Asd Salivoli: insieme per il bene dei ragazzi, per il calcio locale e per la buona salute delle stesse – storiche – società calcistiche cittadine. Ecco, sono passate poche settimane, e la distanza che separa viale Regina Margherita da via Cavalleggeri sembra essersi ampliata di diversi chilometri. Stop alla collaborazione tecnica, “guerra al ribasso” delle quote per le iscrizioni alla scuola calcio e rapporti tesi. È il Salivoli, con una nota pubblicata in queste ore, ad aver scoperchiato il tappo di una pentola che, in realtà, bolle da diversi giorni.

«Buongiorno a tutti – scrive l’Asd Salivoli – come avrete letto qualche giorno fa, i nostri cugini dirimpettai (Atletico Piombino ndr) hanno deciso che non era buona cosa proseguire con il recente accordo di collaborazione, culminato, oltretutto, con una inaspettata vittoria nella coppa Toscana dei Giovanissimi A targati, appunto, Atletico, ma allenati e gestiti dalla nostra società per assecondare le esigenze nerazzurre dell’annata appena conclusa». Secondo quanto riportato dal Salivoli, dunque, le strade delle sue società sportive si sono separate. Una rottura che, secondo la ricostruzione della società biancoceleste, si sarebbe concretizzata nonostante i contatti tenuti in estate per rilanciare un progetto più strutturato di collaborazione. «Ebbene, pensando che potesse essere un buon viatico all’inizio di questa stagione (circa alla fine di giugno) un dirigente del Piombino – spiega l’Asd Salivoli nella nota – ci ha proposto di sua iniziativa la possibilità di creare, per il bene del calcio giovanile della città, una Academy, e quindi una società terza che doveva avere il compito di gestire “super partes” tutti i giovani calciatori della nostra realtà locale. Dai primi calci fino agli allievi, lasciando per obblighi federali e necessità d regolamento almeno gli Juniores all’Atletico Piombino». Una scelta, quella di unire le forze, che pare la migliore per far fronte ad alcuni fattori che chi segue le vicende calcistiche da vicino non può sottovalutare. Il calo demografico ha negli anni portato a una drastica riduzione del numero degli iscritti. Non solo. Gli altri sport – su tutti basket, tennis e rugby – attirano molte famiglie rispetto al passato. E, infine, la concorrenza di alcune società del comprensorio in termini di tesseramento dei baby calciatori si fa sentire. In questo contesto attrezzare squadre competitive è dura, così come è complicato tenere in piedi gli stessi settori giovanili. Meglio collaborare, giusto? Ecco, non pare che la direzione sia quella seguita.

«La possibilità di creare una Academy è stata inizialmente da noi approvata – commenta l’Asd Salivoli – poi è tornata al mittente e abortita per futili motivi (disaccordi su un calciatore ndr). In queste ultime ore la nostra dirigenza ha provato con uno strenuo tentativo di mediazione a riallacciare i rapporti, nel tentativo di creare una collaborazione, ma purtroppo le loro richieste non ci sono risultate eque e rispettose del lavoro svolto in tutti questi anni». In pratica, secondo la ricostruzione del Salivoli, «si vorrebbe spostare gli equilibri in maniera evidente verso viale Regina Margherita, lasciando a noi le cosiddette briciole». Neanche il tentativo di mediazione del sindaco di Piombino Francesco Ferrari, che ha tentato di avvicinare le due società ritenendo fondamentale la collaborazione per il bene del calcio piombinese e per far fronte alla concorrenza di altre realtà sportive, non sembra, per il momento, aver portato il risultato sperato.

«Per puro spirito di “sopravvivenza” e per poter andare avanti – conclude l’Asd Salivoli – ci troviamo costretti a rinunciare a quanto per noi giusto ed equo, portando la quota annuale per i nati negli anni 2018-2019 e 2020 a 150 euro e per i nuovi inscritti del 2021 a soli 50 euro. Aggiungiamo anche la possibilità di una nuova iscrizione per i nati 2016 e 2017 sempre a 150 euro». Una risposta al ribasso all’Atletico Piombino che, soli pochi giorni fa, aveva annunciato quote “ipercompetitive” per i nuovi iscritti. «Tutto questo – commenta ancora il Salivoli – genera una sonora sconfitta per il mondo del calcio giovanile di Piombino, che potrà essere risollevato soltanto se la costituzione di una nuova società terza e “super partes” prenderà forma quanto prima. Se non sarà così, nel giro di poco tempo il calcio giovanile in città finirà. Disperdere anziché unire sarà oltremodo deleterio. Abbiamo provato anche a fare un passaggio con le istituzioni locali avendo peraltro riscontri positivi. Ma al momento ci sembra solo un ennesimo tentativo andato a vuoto di unire le forze per il bene dei giovani calciatori locali». Lo scorso febbraio l’ormai ex presidente federale Gravina aveva conferito la benemerenza per i primi 50 anni di attività ininterrotta al Salivoli. «E invece sembra che si voglia far chiudere i battenti a chi da 56 anni è sempre stato una risorsa per lo sport locale. – non siamo d’accordo e se questo fosse vero, la cosa non ci piacerebbe affatto. Tuttavia, a partire da oggi, siamo sempre disponibili ad ascoltare proposte serie ed eque».

Lu.Ce.

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