Piombino, musica e degrado fino all’alba. I residenti: «Il parcheggio è diventato una discoteca, qui la notte è un inferno»
Gli abitanti di via Battisti si lamentano per il rumore che proviene dagli stereo delle auto parcheggiate nel piazzale libero dagli autobus: «Non ne possiamo più»
PIOMBINO. «Guardi che lavori, quei muri sporchi dalle pedate. Lo sa che il portone nostro lo usano come un gabinetto. Non ne possiamo davvero più». A parlare è una delle residenti di via Battisti. Siamo a pochi passi dalla stazione degli autobus di via Leonardo da Vinci. Poco più in là c’è il Rivellino. Dovrebbero essere luoghi da cartolina e invece, le notti del fine settimana, si trasformano in aree per il parcheggio selvaggio, musica alta e schiamazzi. Il motivo? Lo spiegano i diretti interessati.
«Senta, dovete venire a fare un giro da queste parti nelle ore notturne. Il venerdì, il sabato è ancora peggio». La vicinanza di alcuni locali e pub e il piazzale libero dagli autobus e trasformato in parcheggio per auto e motorini sono i fattori che, secondo i residenti del posto, rendono la situazione difficilmente sopportabili.
«Il primo problema è legato alle urla e alla musica alta che i ragazzi che si fermano nel piazzale tengono costantemente – racconta una signora che abita in una casa di via Battisti, tra quelle più vicine alla stazione degli autobus – ogni tanto passano delle auto delle forze dell’ordine ma non si fermano. I ragazzi si zittiscono, abbassano la musica, ma poi tornano a fare come gli pare». La musica non proviene dai locali, ma dagli stereo delle auto parcheggiate, una sorta di discoteca a quattro ruote. Poi i cofani delle auto vengono usati nel piazzale stesso e nelle vie limitrofe come dei tavoli per posare i bicchieri. E se c’è da fare qualche bisogno ci sono i muri e i portoni delle abitazioni.
«Guardi, abbiamo messo un sistema di illuminazione del portone con una cellula. Se passi qua sotto si accende la luce – racconta una delle residenti – pensavamo fosse un deterrente, ma non serve più di tanto. Due notti fa qualcuno ha pensato bene di urinare nel portone di casa, quando ci siamo svegliati abbiamo trovato un lago nel pianerottolo. Ma mica è la prima volta». Per capire il livello di disagio degli abitanti basta fare due chiacchiere con loro, per toccare con mano il problema basta vedere le condizioni del piazzale dei bus nelle prime ore della mattina, tra cartacce, bottiglie rotte e rifiuti. Sembra di trovarsi nell’area di un concerto finito da poco.
«Cosa chiediamo? Non lo so, vogliamo che si faccia qualcosa – racconta un abitante di via Battisti – ognuno ha i suoi problemi e le sue preoccupazioni. Abbiamo il diritto di dormire qualche ora, ma in via Battisti questo ormai è diventato un privilegio nel fine settimana. Da troppo tempo. Chiediamo che si facciano più controlli e che il problema con cui abbiamo a che fare sia affrontato in maniera seria».
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