Il Tirreno

Economia

Elba, da Confindustria le “soluzioni” per una vera destagionalizzazione: «Basta con quel turismo di 30 anni fa»

di Stefano Bramanti

	Uno scorcio dell'Elba
Uno scorcio dell'Elba

La presidente di AssoCom Elba dopo il cambio di guida dell’associazione: occorrono una rete alberghiera e servizi all’altezza

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PORTOFFERAIO. L’Elba è nei progetti di Confindustria Toscana Centro e Costa grazie al neoeletto presidente Lapo Baroncelli. Lo riferisce Franca Rosso, esponente di AssoCom dell’isola, reduce dal convegno fiorentino, in cui l’assemblea annuale delle imprese associate ha scelto tale nuova guida.

L’ultima nomina

«Il presidente Baroncelli ha promesso, nel suo intervento programmatico, – dice Rosso al Tirreno – una decisa valorizzazione dell’economia insulare toscana e quindi l’Elba potrà vivere un futuro rilancio delle attività economiche del mare, settore affidato al dottor Corrado Neri figlio di Piero, presidente uscente della delegazione di Livorno di Confindustria. Ben venga tutto ciò. C’è da attuare una stagione turistica non solo di quattro mesi ma lunga 365 giorni. L’Elba è uno scrigno dalle molteplici risorse».

Cosa serve per la destagionalizzazione

La presiedente di AssoCom Elba concorda e pensa ad un’isola con un comparto marittimo forte, dotato finalmente di nuovi traghetti che non si guastino spesso e non vadano in crisi per il mare mosso. Auspica il potenziamento di ogni struttura portuale, compresa una stazione turistica portoferraiese, migliori approdi per le imbarcazioni da diporto che a terra, anche nel centro storico, devono acquistare scorte per la cambusa. E per la destagionalizzazione occorre una rete alberghiera efficace che offra relax e servizi per il benessere a la bellezza. E i trasporti su gomma interni e i taxi sono da potenziare e pure i collegamenti aerei. Ogni paese, Portoferraio in testa, devono curare il decoro urbano, offrendo agli ospiti i musei per far scoprire vicende antiche dagli etruschi fino al Napoleone esiliato ed oltre. Per far godere i bastioni medicei della Fortezza più grande del Mediterraneo ci vogliono ascensori e tutto ciò per una decisa rivoluzione capace di vincere le concorrenze di altri ambienti turistici.

Il monito

L’isola, fa notare Rosso, ha pure un settore artigianale e una enogastronomia di grande valore. «Quindi dico no - conclude Rosso – ad una economia elbana asfittica. L’isola si può visitare sempre. Faremo un convegno di Confindustria su queste tematiche per dire basta al turismo che andava bene 30 anni fa. Con la Confindustria le svolte sono possibili».

Gli obiettivi

Potenziamento infrastrutturale, diversificazione dell’offerta turistica e stagione turistica più lunga. Si tratta di temi-obiettivo storici per l’isola, considerato ormai da anni come fattori per dare una spinta in più all’economia dell’isola. Obiettivo che, in verità, sono stati colti solo in minima parte. Lo sa bene Assocom Elba che punta sulla nuova governance di Confindustria per imprimere un nuovo, atteso, cambio di passo per lo Scoglio. 


 

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