Il Tirreno

L’incendio

Elba, yacht in fiamme: salvo l’equipaggio con Stefania Craxi e il marito Marco Bassetti – Video

di Gabriele Buffoni

	Lo yacht in fiamme
Lo yacht in fiamme

L’imbarcazione è affondata a circa 10 miglia a sud della costa

14 giugno 2024
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ELBA. L’allarme viene lanciato alla guardia costiera poco dopo le 12. «Aiutateci, c’è fumo che sale dai motori». Il tono del comandante dell’imbarcazione è allarmato, l’urgenza traspare immediata. D’altro canto risulta difficile, anche per chi è sulla terraferma, far finta di niente: a largo, a sud della costa di Campo nell’Elba, un pinnacolo di fumo denso e scuro sale verso il cielo. Il segnale inequivocabile di un incendio che in breve tempo si trasforma in un rogo dalla violenza distruttiva.

Così, nel giro di poche ore, è affondata a largo dell’Elba “La Corsa”, imbarcazione da diporto a motore di 22 metri: a bordo c’erano soltanto i tre membri dell’equipaggio, il comandante e e Stefania Craxi e il marito Marco Bassetti, ceo di Banijay Entertainment e fondatore di Endemol Italia. Che poco dopo aver lanciato l’allarme, vedendosi lambiti dalle fiamme e non riuscendo a domare l’incendio con i mezzi di emergenza presenti sulla barca, hanno deciso di abbandonare la nave affidandosi a una zattera di salvataggio.

I tre sono stati salvati grazie al provvidenziale intervento della motovedetta della guardia costiera Cp 892 di Portoferraio che li ha caricati a bordo e fatti sbarcare al porto di Marina di Campo: il comandante è stato portato in via precauzionale, per accertamenti, all’ospedale dell’isola. Sul luogo dell’incendio – per monitorare la situazione – la direzione marittima di Livorno ha dirottato anche la nave della Marina Militare “Magnaghi” e l’elicottero della guardia costiera decollato da Sarzana.

È stato fatto decollare anche l’elicottero dei vigili del fuoco da Livorno ma, dopo pochi minuti, è stato fatto rientrare: per “La Corsa” non c’è stato niente da fare e la barca è affondata. La capitaneria di porto ha quindi provveduto a notificare all’armatore e proprietario una formale diffida per adottare ogni necessaria misura per prevenire forme di inquinamento e ha avviato un attento controllo dell’area: dopo un iniziale opacità superficiale, però, la zona dove è affondata la barca non ha presentato criticità. 

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