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Montecatini

Il gioiello Liberty

Montecatini, spazio al Mercato Coperto per altre cinque associazioni

di Luca Signorini
Montecatini, spazio al Mercato Coperto per altre cinque associazioni

Nuovo bando del Comune per l’assegnazione dei fondi inutilizzati nella parte della struttura lungo viale Martini

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Montecatini Sta per ampliarsi quella che è stata ribattezzata come "casa delle associazioni" al Mercato Coperto, gioiello Liberty tra via Mazzini e via Garibaldi.

Dopo aver assegnato tutti i fondi rimasti in disuso nella porzione della struttura lungo via Leoncavallo, il Comune di Montecatini ha avviato le procedure anche per concedere in comodato d’uso gratuito per due anni gli ex negozi e magazzini sul lato di viale Ferdinando Martini. Gli spazi sono in totale cinque, per un bando rivolto ad associazioni ed enti del terzo settore attivi sul territorio. La manovra per viale Verdi rappresenta «una preziosa occasione per sottrarre il Mercato Coperto alle probabili conseguenze di un prolungato inutilizzo in termini di degrado urbano e peggioramento dello stato conservativo e manutentivo dell’immobile».

Per ora sono nove le realtà già presenti all’interno del complesso inaugurato nel 1931 e rimasto orfano delle storiche attività ortofrutticole e alimentari (ma anche del bar e dell’antica polleria) a partire dal 2017, in attesa di una generale riqualificazione e di un successivo rilancio mai però attuati. Trovano dunque posto da qualche tempo le associazioni La Forza di Nemo (sezione locale della Uildm, Unione italiana lotta distrofia muscolare), Rione Casina Rossa (rievocazioni storiche e di tiro con l’arco, dal nome del quartiere più a nord della città), la cooperativa sociale Intrecci (attiva nell’ambito del sociale, dell’intercultura, dell’infanzia e dell’inclusione), l’associazione di volontariato Rinascita e “Alla breccia ancora una volta”, che organizza il Torneo dei Rioni di calcio a Montecatini. Queste associazioni hanno partecipato e vinto un bando di assegnazione nel corso del 2025. In precedenza, erano stati affidati altri fondi all’associazione Annamaria Marino (impegnata contro la violenza di genere), alle Associazioni nazionali dei carabinieri e della polizia di Stato e al Nucleo operativo radio emergenza, attivo sul territorio in operazioni di Protezione civile e di sicurezza.

L’amministrazione prosegue dunque nella strategia di provare a rendere il Mercato Coperto un luogo vivo o comunque frequentato come presidio di legalità e sicurezza, per arrestare il degrado e l’abbandono che possono avvolgere un contenitore vuoto. Un progetto però non definitivo, ma nell’attesa che la struttura torni a nuova vita e che ritrovi una moderna funzione pubblica per la città. Va anche in questo senso l’inserimento dell’edificio nella lista dei beni finanziabili tramite il riconoscimento Unesco, ottenuto nel 2021 grazie al patrimonio termale. Ci sarebbero tra l’altro dei fondi già stanziati: 350mila euro per il restauro e altri 75mila per la progettazione del rifacimento del loggiato centrale. l

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