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Montecatini, riapre lo storico Bar Biondi: è il cuore della città

di Redazione Montecatini

	Il bar Biondi di via Verdi 
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Il bar Biondi di via Verdi 

A farlo rivivere dovrebbe essere ancora una volta la stessa famiglia Biondi che, con uno scatto d’orgoglio, cerca così di rimettersi in gioco dopo un po’ di tempo trascorso in panchina

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MONTECATINI. A volte ritornano, oppure riaprono. Questa sembra essere la ciclica parabola dello storico bar Biondi di Montecatini prossimo, a quanto pare, all’ennesima riapertura dopo svariati mesi passati in naftalina.

Lo scatto d’orgoglio

A farlo rivivere dovrebbe essere ancora una volta la stessa famiglia Biondi che, con uno scatto d’orgoglio, cerca così di rimettersi in gioco dopo un po’ di tempo trascorso in panchina. Il primo stop all’attività avvenne, fra lo stupore generale, una decina d’anni fa. Da allora, dietro il bancone si sono alternate tre nuove gestioni che non hanno però avuto la continuità sperata. Nel dicembre del 2023 fu la stessa famiglia Biondi, a scendere una prima volta in campo per cercare di risollevare le sorti dello storico locale ma, trascorse le festività natalizie e di capodanno, la macchina del caffè smise di sbuffare e l’insegna si spense ancora una volta. Sui tavoli della sua veranda che si affaccia sulla piazza si sono concretizzate alleanze economiche, consumati amori talvolta impossibili, strette amicizie che hanno cambiato il volto alla città. Durante gli anni d’oro di Montecatini, un abito o una pelliccia appena comprata doveva giocoforza transitare davanti alla vetrina del bar Biondi per essere resa nota a tutti.

La storia 

Molto in voga negli anni Settanta e Ottanta quando alle auto era consentito di transitare su viale Verdi, il bar subì un forte contraccolpo nel giro di affari quando, all’inizio degli anni Novanta, l’amministrazione comunale di allora decise di dar vita al primo embrione di zona pedonale che andò a formarsi proprio alla confluenza fra via le Verdi e piazza del Popolo, con due scenografiche aiuole che, di fatto, resero le vetrine che si affacciavano in quelle poche decine di metri quadrati i primi esercizi cittadini della zona blu. Il bar Biondi, pur mantenendo il suo tratto distintivo come luogo per la prima colazione, iniziò una lunga metamorfosi che lo portò a divenire una sorta di american bar e di piccolo ristorante, visto che l’essere compreso in un perimetro privo di auto andava a favorire un simile sviluppo dell’attività. L’ingresso negli anni Duemila fu trionfale ma poi, con la morte della storica proprietaria, qualcosa nel motore dell’attività iniziò a non girare più bene come una volta. Rimasto nell’orbita della gestione familiare, il bar continuò comunque a veleggiare tranquillo fino alla metà del primo decennio del nuovo millennio, per poi andare incontro al primo stop. La famiglia Biondi aveva forse esaurito la voglia di gestire in prima persona l’attività e iniziò la ricerca di nuovi gestori. Per un paio di volte la saracinesca fu riaperta per poi riabbassarsi dopo alcuni mesi. Uno dei motivi, senz’altro il canone di affitto che, vista la stupenda posizione del locale, è senz’altro una montagna non facile da scalare. Ora la ripartenza. Per la città sarebbe un piccolo, grande segnale di ripresa. 
 

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