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La tragedia

Pescia, esce di casa e viene travolto dal furgone: muore a 50 anni – Chi è la vittima

di Luca Signorini

	Il rtatto di strada dove è stato trovato il 50enne (foto Nucci)
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Il rtatto di strada dove è stato trovato il 50enne (foto Nucci)

Le condizioni di Mario Villa, 50 anni, inizialmente non sembravano così preoccupanti: in un secondo momento però i suoi parametri vitali sono peggiorati velocemente fino al tragico decesso

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PESCIA. Un’altra tragedia della strada sconvolge la città, ancora sotto choc per il tragico frontale di venerdì scorso avvenuto sulla strada regionale Lucchese, nei pressi di Ponte all’Abate, che è costato la vita alla 51enne Roberta Battaglini (oggi l’ultimo saluto alla donna nella chiesa di Santo Stefano, al Palagio). Il secondo dramma nel giro di pochi giorni a Pescia si è invece consumato mercoledì in via Obizzi, in pieno centro storico alle spalle di Palazzo del Vicario e proprio per andare verso la zona del Palagio, un piccolo tratto di strada stretto e senza marciapiedi laterali, con gli edifici che si trovano a filo dell’asfalto dove transitano i veicoli che svoltano da via Cairoli, provenienti dalla centralissima piazza Mazzini.

La vittima

A perdere la vita è stato Mario Villa, 50 anni. L’uomo è stato travolto da un furgone proprio sotto casa, chi era al volante non ha notato la sua sagoma e lo ha investito. All’inizio le sue condizioni non sembravano così preoccupanti: il 50enne era rimasto infatti cosciente e rispondeva alle domande dei soccorritori arrivati sul posto per le prime cure. Poi però i suoi parametri vitali sono peggiorati velocemente una volta arrivato al vicino pronto soccorso dell’ospedale Cosma e Damiano di Pescia, sarebbe quindi deceduto nel corso del pomeriggio di mercoledì a causa di una emorragia interna che gli è risultata fatale, nonostante tutti i tentativi effettuati dai sanitari per tentare di salvargli la vita.

Le indagini

Sull’accaduto indaga la polizia municipale cittadina, diretta da Fabrizio Natalini. Gli agenti si sono occupati dei rilievi sul luogo dell’incidente mortale e stanno cercando di ricostruire la dinamica di quanto successo.È comunque un altro fatto che lascia attonita Pescia, già scossa. La vittima era conosciuta nella comunità, viveva da solo proprio nel palazzo di via Obizzi, non semplice rintracciare i parenti più vicini a lui, che abitano in altre città.Secondo quanto ricostruito da chi si occupa delle indagini, tra le ipotesi emerse in queste prime ore c’è anche la circostanza che Villa intorno alle 11 di mercoledì mattina potesse già trovarsi steso sull’asfalto di fronte al portone dell’abitazione. L’uomo infatti sembra che soffrisse di una patologia che gli provocava frequenti svenimenti improvvisi, anche quando si trovava fuori di casa. Chi era al volante del furgone in transito tra via Cairoli e via Obizzi, mezzo che ha la parte anteriore e il cofano più elevati rispetto alla strada e quindi con una visibilità diversa rispetto a una normale utilitaria, non avrebbe dunque visto il cinquantenne forse già sdraiato sulla strada. L’impatto dunque sarebbe stato inevitabile, con il mezzo che ha finito per travolgere e schiacciare l’uomo. Sono in corso i rilievi anche sul furgone, che è stato messo sotto sequestro. Nel giro di una settimana, Pescia si trova ad affrontare due drammi della strada che lasciano senza parole e spiegazioni.

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