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La rivolta

Rifiuti, Montecatini fa da capofila del fronte anti Ato e Alia spa

di Luca Signorini
Rifiuti, Montecatini fa da capofila del fronte anti Ato e Alia spa

Il Comune guida la cordata degli scissionisti e coinvolge gli altri Comuni della Valdinievole. Magnani (5 Stelle): «Il sistema ha fallito, adesso occorre fare squadra»

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Montecatini La mossa è di quelle serie e la questione è reale, non si registrano iniziative di questa portata nell’area vasta. Il Comune di Montecatini prova a dare una sterzata decisiva all’attuale gestione dei rifiuti e si mette alla guida di quello che a tutti gli effetti vuole essere il fronte anti Autorità di ambito Ato Toscana Centro (il controllore) e Alia spa (il controllato).

Si legge in questo senso l’avvio della procedura per individuare un ente autonomo e indipendente che punti un faro sugli adempimenti contrattuali e sull’operato della società di gestione (Alia, contattata dal Tirreno, preferisce non commentare), attività in capo all’Ato Centro. Con una chiamata alle “armi” rivolta alle altre amministrazioni della Valdinievole, in modo da formare una cordata di scissionisti con poteri maggiori.

«Non ci mettiamo contro il gestore, ma prendiamo atto che il sistema Ato ha fallito e sta collassando. Sono i numeri degli aumenti costanti a certificarlo. E sono convinto che aderiranno anche gli altri Comuni. Tutti faranno i conti con gli aumenti, anche politicamente. Alle persone non basta più che si punti il dito verso la Regione Toscana. Adesso servono risposte e solo l’analisi e lo studio possono darle», così Simone Magnani, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale.

La “spallata” istituzionale segue l’approvazione di un ultimo Piano economico e finanziario dell’Autorità di ambito da lacrime e sangue, che significa incrementi a pioggia in bolletta anche per quest’anno e il prossimo. Montecatini si è astenuto al voto nell’assemblea dei sindaci, così hanno fatto molti altri municipi del nostro territorio (ne scriviamo sotto). Il Movimento 5 Stelle ha poi votato contro alla presa d’atto del Pef quando il documento è arrivato in consiglio comunale. C’è insomma del subbuglio in Valdinievole.

Ancora Magnani: «È il momento che i Comuni tornino a verificare e analizzare servizio e Pef come è giusto che sia nei confronti delle proprie comunità. Quando qualcosa non va come ci si aspetta che vada, devono esserci delle analisi approfondite ed è giusto che i Comuni comincino a farsi delle domande e a cercare delle soluzioni. Occorre fare squadra in ambiti territoriali più ristretti (come la Valdinievole) per migliorare il servizio spalmando i costi accessori. Dobbiamo invertire la tendenza, non possiamo spalmare ogni anno nuovi aumenti sugli esercizi successivi: è un sistema che sta crollando a spese dei cittadini». Per l’esponente dei 5 Stelle «se Ato chiede ai sindaci di approvare un Pef così complesso consegnando i documenti pochi giorni prima dell’assemblea, non sta facendo il proprio dovere. Non sta tutelando i propri “associati” ed è anche ovvio che non può fare contemporaneamente gli interessi di Firenze e quelli per esempio di Uzzano, sostituendosi ai sindaci. È un sistema sbagliato alla nascita che è peggiorato negli anni». Un bel cazzotto in faccia.

Il nostro territorio ha comunque già espresso il suo parere in merito al nuovo Piano economico finanziario e all’attuale sistema di gestione e controllo dei rifiuti nell’area vasta Pistoia, Prato, Firenze. Un parere assai negativo. Perché il 23 luglio scorso, nell’assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana Centro che si è svolta al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci, la Valdinievole si è già presentata come un fronte compatto, mai forse era accaduto prima.

Il Comune di Buggiano per esempio quel giorno non si è neppure presentato al summit (ha fatto lo stesso Agliana), in aperta protesta con la modalità del voto “ponderato”, che lascia le briciole ai piccoli paesi e il peso maggiore ai grandi centri (come Firenze, Prato e Pistoia). Montecatini e Monsummano si sono astenuti. Le altre amministrazioni hanno invece votato contro al Pef e ai continui aumenti per i portafogli di famiglie e attività. Sia giunte di centrodestra (Chiesina Uzzanese in compagnia di Serravalle), sia civiche (vedi Lamporecchio), e tutte quelle di centrosinistra (Pescia, Uzzano, Ponte Buggianese, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Larciano, insieme a San Marcello Piteglio, Sambuca e Abetone Cutigliano). Insomma, volano i falchi nei nostri cieli. Linea dura, che ora il Comune di Montecatini vuole cavalcare. 

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