Montecatini, diffamazione sui social: dal sindaco parte la querela – I dettagli sul caso
La giunta montecatinese ha autorizzato, con una delibera, il sindaco Claudio Del Rosso a presentare querela nei confronti del cittadino che ci è andato giù pesante con i commenti su Facebook
MONTECATINI. La critica è legittima e spesso costruttiva, poi però ci sono le offese che, talvolta, e con sempre maggior frequenza, sfociano nella diffamazione, che non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione e che, anzi, è un reato. Una cosa di cui molti (e basta muoversi nell’universo social per notarlo) sembrano non rendersene conto. Chi invece rischia seriamente di rendersene conto è l’autore di una serie di commenti su Facebook ritenuti diffamatori nei confronti dell’amministrazione comunale.
Autorizzata la querela
La natura di questi commenti non è stata resa nota (così come, per ragioni di privacy, l’identità del suo autore), ma di certo deve esserci andato giù pesante, dal momento che la giunta montecatinese ha autorizzato, con una delibera, il sindaco Claudio Del Rosso a presentare querela nei suoi confronti. Un caso che rischia di rappresentare un precedente importante e un punto di riferimento per chi, rivestendo una carica pubblica, finisce nel mirino non solo delle critiche (che come detto sono legittime), ma anche di offese che possono sfociare in diffamazione che, ricordiamo, è un reato (articolo 595 del codice penale) che in alcuni casi può anche guadagnarsi l’aggravante della "diffusione a mezzo stampa". E, per la giurisprudenza, quest’aggravante vale anche nel caso in cui si ricorra ai social per diffamare una persona.
«Post lesivi della dignità morale»
Aspetto da non sottovalutare è che il sindaco di Montecatini (che su questa vicenda non rilascia dichiarazioni) sia un avvocato di prestigio e, quindi, se ha preso la decisione di muoversi in questa situazione lo ha certo fatto "cum grano salis", ben consapevole delle proprie ragioni. Insomma, quella che arriverà nei confronti dell’autore di quei commenti su Facebook non può certo essere classificata come una "querela temeraria", per usare il linguaggio legale. «Recentemente - si legge sulla delibera di giunta in questione - sono apparsi sul profilo di (omissis ndr) dei post lesivi della dignità morale del sindaco e dei componenti della giunta. Tali dichiarazioni sono palesemente diffamatorie e tendono a strumentalizzare l’attività dell’amministrazione».«È principio pacifico - riprende l’atto - che la critica, e vieppiù la critica politica, mai deve scendere in gratuiti attacchi personali e offese, gettando discredito sulle persone e sull’operato delle medesime». Da qui «si ravvisa la necessità a tutela del sindaco e dell’amministrazione e delle attività perseguite, di autorizzare il sindaco a proporre una querela nei confronti di (omissis ndr) per i reati che l’autorità giudiziaria vorrà ravvisare». E la delibera autorizza appunto il sindaco a proporre querela nei confronti dell’autore di quei commenti, dando mandato al responsabile dell’avvocatura del Comune di Montecatini (ossia l’avvocato Rossana Parlanti), di «procedere alla predisposizione della querela che il sindaco presenterà all’autorità giudiziaria».Insomma, occhio a usare i social, perché come detto, se la libertà è un diritto, la libertà di diffamare una persona è un reato.
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