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Ponte Buggianese, dopo 50 anni chiude anche il Dini Shopping: è stato tra i primi "grandi magazzini" della Valdinievole

di Luca Signorini

	I cartelloni che indicano la liquidazione e la chiusura del Dini Shopping di Ponte Buggianese
I cartelloni che indicano la liquidazione e la chiusura del Dini Shopping di Ponte Buggianese

Il 14 giugno ultimo giorno di apertura del punto vendita alla Casabianca. Il rammarico della titolare: «Andrò in pensione e non sono riuscita a trovare nessuno disposto a rilevare l'attività, mantenendo il marchio e garantendo il posto a tutti i dipendenti»

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PONTE BUGGIANESE. La svendita totale con liquidazione e sconti al 70% è in corso da un po’ di tempo, ma si è tentato in vari modi di far proseguire l’attività con l’attuale e storico nome e garantire il posto di lavoro ai dipendenti.

Non è stato possibile, allora il glorioso Dini Shopping chiude definitivamente i battenti. L’ultimo giorno di apertura al pubblico sarà domenica 14 giugno (poi ci vorranno altre settimane per liberare gli scaffali e destinare la merce rimanente), ancora un mesetto dunque per fare acquisti in quello che è stato tra i primi “grandi magazzini” aperti in Valdinievole, dove trovare una ampia varietà di prodotti di diverse tipologie (dagli articoli per la casa ai giocattoli per i bambini), considerato antesignano insomma dei negozi cinesi che stanno invadendo il mercato senza freni e senza qualcuno che si opponga, ormai è un’invasione e ci va bene così.

Il Dini Shopping, una vera e propria istituzione alla Casabianca di Ponte Buggianese a un passo dalla Camporcioni - in pochi infatti possono affermare di non conoscerlo - non chiude a causa della crisi del commercio, ma per altre ragioni. È comunque una storia che va in archivio nel silenzio generale dopo cinquant’anni che ne hanno fatto un punto di riferimento sul territorio.

«Io andrò in pensione e non sono riuscita a trovare qualcuno che potesse portare avanti questa storica attività con la prosecuzione del marchio e soprattutto con il mantenimento di tutti gli attuali dipendenti – dice la titolare, Silvia Ciani – non posso fare altro che chiudere, dispiace a tutti». Che il rammarico sia grande si avverte davvero dalle parole della commerciante. Ma il rammarico dovrebbe essere di chiunque. 

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