Montecatini, dopo la rivolta dei pendolari ritorna il treno delle 6,50 per Firenze
Due corse in più per e da Firenze, ieri l’annuncio in Regione. Il convoglio era stato temporaneamente introdotto a gennaio durante alcuni lavori sulla linea e poi tolto
MONTECATINI. Era una soluzione temporanea, ma si è rivelata da subito un qualcosa di efficace, talmente efficace che quando – rispettando il significato della parola “temporanea” – la soluzione è stata tolta, è scoppiata una mezza rivolta, che ha coinvolto cittadini e amministratori locali. E così quella soluzione destinata a durare pochissimi mesi diventa un qualcosa di organico. Stiamo parlando del treno delle 6,48 da Montecatini con destinazione Firenze: un treno introdotto lo scorso gennaio all’interno del risiko organizzativo collegato ai lavori sul versante lucchese della linea ferroviaria che avevano portato alla soppressione del treno da Viareggio delle 6,20, che non prevedeva fermate intermedie (quindi niente stop a Montecatini) e che era stato sostituito appunto da una corsa limitata alla città termale, quella delle 6,48 appunto.
Finiti i lavori si era tornati al vecchio orario, ma quelle poche settimane “di esistenza” avevano dato modo ai pendolari della Valdinievole di apprezzare e utilizzare in modo particolare il treno delle 6,48, e il ritorno al passato (che voleva dire soppressione) si è tradotto in una protesta collettiva, che ha coinvolto anche diversi sindaci, in particolare quelli di Montecatini e Monsummano, Claudio Del Rosso e Simona De Caro. Del Rosso e De Caro che ieri mattina erano a Firenze, alla conferenza stampa nella quale l’assessore regionale alla mobilità Filippo Boni e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika hanno dato l’annuncio tanto atteso: quel treno (e non solo quello) sarà ripristinato, già a partire dal prossimo 11 maggio.
La nuova programmazione, che sarà visibile già da oggi sui sistemi ufficiali di Trenitalia e che ha richiesto un complesso studio tecnico per evitare penalizzazioni sulla stazione di Viareggio e gestire l’affollamento della linea, prevede al mattino il treno numero 18659, con partenza da Viareggio alle 6, fermata a Lucca alle 6,30, a Montecatini alle 6,50 e arrivo a Firenze Santa Maria Novella alle 7,40. In direzione opposta, alla sera, è previsto il treno 18486 con partenza da Firenze alle 20,38, fermata a Montecatini alle 21,25, fermata a Lucca alle 21,49 e arrivo a Viareggio alle 22,07. Per consentire l’inserimento di queste fermate, avverte la Regione, potranno verificarsi lievi variazioni di orario per altri treni in transito nelle stesse fasce orarie.
«Siamo molto soddisfatti – è stato il commento dell’assessore Boni – ma si tratta solo dell’inizio. Io credo che con il raddoppio ferroviario il servizio su Montecatini debba essere migliorato ulteriormente nei prossimi mesi. Ci adopereremo con gli uffici e con Trenitalia per trovare le soluzioni migliori i questo senso, per aumentare un servizio su un territorio che ne ha davvero bisogno».
«Due treni in più fermano a Montecatini – fa eco Dika – non era scontato su una linea così congestionata: ho lavorato direttamente per arrivarci. Ma non ci fermiamo qui. Il mio impegno è continuare a rivedere orari e aumentare le corse, parlando ogni giorno con sindaci, imprese e pendolari. L’obiettivo è chiaro: un collegamento Firenze–Montecatini sempre più simile a una metropolitana di superficie».
«Crediamo fortemente nella “cura del ferro” – ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – il trasporto pubblico ferroviario è la risposta per una mobilità che tuteli l’ambiente ed eviti l’inquinamento, inducendo i cittadini a cambiare abitudini. Abbiamo concordato con Trenitalia un fatto importante sulla tratta Firenze-Viareggio. Il collegamento tra Montecatini e Firenze, grazie a questi treni veloci, può essere coperto in 47-50 minuti, un tempo che fa reale concorrenza all’auto, considerando i rallentamenti cronici che si trovano spesso nel tratto tra Peretola e Prato».
La riorganizzazione che, è stato spiegato, è il frutto di un intenso lavoro di concertazione tra la Regione Toscana, Trenitalia e Rfi, è nata per rispondere al boom di passeggeri registrato sulla tratta dopo il potenziamento del servizio. Boom testimoniato dai numeri, come emerso durante l’incontro: a marzo 2026 si sono registrati, in partenza da Montecatini, oltre 700 viaggiatori in più al giorno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un incremento, è stato aggiunto, reso possibile dagli investimenti infrastrutturali: se prima del raddoppio i treni feriali sulla linea erano 53, oggi sono saliti a 81 ogni giorno, con un aumento di 28 corse.
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