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Pescia, il vicesindaco sul campo di Vellano in abbandono: «Serve il bando per l’assegnazione»


	La situazione del campo sportivo
La situazione del campo sportivo

La replica alle accuse della Pro Loco sul progetto di recupero dell’impianto

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Pescia Nessuna promessa ma solo il rispetto della legge: così il vicesindaco con delega alle politiche per la montagna Luca Tridente replica alla Pro Loco di Vellano, che l’aveva chiamato in causa sui mancato affidamento (e relativo recupero) del campo sportivo Rucano, impianto che si trova lungo la via Mammianese tra i paesi di Macchino e, appunto, Vellano, e che da anni è abbandonato a sé stesso. Tridente, interviene sulla questione richiamando quanto già esposto durante il consiglio comunale del 30 dicembre scorso, e il cui intervento, sottolinea «è regolarmente registrato e consultabile».

«Il campo sportivo di Vellano – spiega il vicesindaco – risulta abbandonato da anni e vandalizzato varie volte, come dimostrano anche lo stato dei luoghi e le condizioni del campo, letteralmente rovinato dal passaggio di ungulati. Nel corso di quella seduta non ho mai affermato che il bando sarebbe stato predisposto in 15 giorni. Ho invece parlato di alcune settimane necessarie al completamento dell’istruttoria amministrativa – questo passaggio fu sottolineato anche dal consigliere Melosi. Allo stesso modo, non corrisponde a realtà il fatto che al 6 dicembre scorso l’ufficio tecnico non fosse a conoscenza della proposta».

E qui l’amministrazione fornisce la propria cronologia degli eventi: «La prima richiesta, risalente a gennaio 2025, era stata assegnata anche al dirigente del servizio 2, competente per l’ufficio tecnico; lo stesso ufficio ha effettuato sopralluoghi nell’area, al fine di quantificare gli interventi necessari al recupero di una struttura inutilizzata da anni e oggetto di atti vandalici». «Non si tratta dunque di due anni di promesse – prosegue Tridente – bensì di un anno di interlocuzione. Inoltre, è bene ribadire che l’assegnazione di un bene comunale richiede obbligatoriamente la pubblicazione di un bando pubblico e non può avvenire in forma diretta».

Da parte del Comune viene anche sottolineato come «le attuali tempistiche siano influenzate dalla carenza di personale e dall’elevato carico di lavoro degli uffici, fattori che stanno incidendo sui tempi di gestione delle pratiche».

«In questo contesto –riprende Tridente – non possono essere diffuse informazioni imprecise o fuorvianti, che rischiano di compromettere la credibilità dell’operato dell’amministrazione e soprattutto dei nostri dipendenti che sono chiamati a svolgere procedure secondo quanto prevede la legge, chiunque sia il soggetto richiedente. Le criticità descritte, peraltro, sono poi ben note anche alla Pro Loco, che le ha potute riscontrare, ad esempio, nel percorso di approvazione del progetto degli ovali turistici da essa stessa proposto e che l'amministrazione ha accolto positivamente. Una volta conclusa l’istruttoria (che non ci siamo inventati noi ma che è prevista dalla legge) da parte degli uffici competenti, sarà nostra premura fornire tempestivi aggiornamenti, a partire dall’associazione direttamente interessata». l

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