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Pescia, al festival della carta uno stand della città con Collodi e i musei

di Maria Salerno

	Un evento al Real Collegio di Lucca
Un evento al Real Collegio di Lucca

La promozione della città parte dalla vicina Lucca

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Pescia Per la prima volta la città sarà presente a “Lucca città di Carta”, il festival, organizzato dall’omonima associazione, dedicato ai libri, alla carta e la sua storia, all’editoria, alla stampa antica e moderna, all’illustrazione e alla fotografia su carta.

La manifestazione, alla sua quinta edizione, sarà ospitata al Real Collegio il 25 e 26 aprile e accoglierà alcuni libri che fanno parte della collezione del museo Libero Andreotti illustrati dallo stesso celebre artista (tra questi: una pregiata edizione della “Divina Commedia” edita dai fratelli Alinari dei primi del Novecento; “L’uomo che ride” di Victor Hugo e “La casa dei morti: ricordi” di Fëdor Dostoevskij entrambi editi da Nerbini nel 1903) e alcuni volumi delle opere di Carlo Lorenzini, che saranno messi a disposizione dalla Fondazione Collodi.

Nonostante lo storico legame con la città di Lucca, testimoniato ad esempio dal fatto che alcune delle dieci Castella della Valleriana sono sotto la Diocesi lucchese e che l’economia di Pescia per quattro secoli si sia basata sulla produzione cartaria, sono rare le occasioni in cui i tesori custoditi nel territorio escano dai suoi confini.

Claudia Masini, pesciatina doc con grande esperienza nel settore della promozione e dell’organizzazione eventi, però, ha deciso di non farsi sfuggire l’occasione. Entrata a far parte nello staff di “Lucca Città di Carta” in veste di consulente e responsabile sponsor e partner, ha pensato di offrire uno spazio a Pescia e alle sue bellezze. «L’idea è stata accolta con favore dai soci fondatori e direttori del festival Romina Lombardi e Alessio Del Debbio, e allora ho colto l’occasione per far conoscere Pescia fuori da Pescia – spiega Masini – una città con potenzialità e risorse straordinarie che meritano di essere valorizzate. Spesso diamo per scontato che il nostro territorio sia già conosciuto, ma in realtà non è così. Secondo me dovremmo partire proprio dal valorizzare Pescia nel contesto più vicino, perché esiste un bacino di pubblico ampio e poco sfruttato. Solo dopo aver consolidato questa base ha senso puntare a una diffusione più ampia. Fondamentale l’apporto e la collaborazione della Fondazione Collodi e dell’assessora alla cultura Claudia Massi, che ringrazio».

Sarà presente inoltre l’azienda Enrico Magnani Carta, che durante i due giorni del festival organizzerà laboratori dedicati alla lavorazione della carta. I partecipanti potranno prendere parte alle attività su prenotazione, con una donazione di 8 euro. Sarà presente, infine, una “scriba” che scriverà lettere su commissione utilizzando carta Magnani, che i visitatori potranno poi portare con sé come ricordo. Tutti i visitatori che si fermeranno allo stand dedicato a Pescia vi troveranno materiale promozionale sia del Parco di Pinocchio che dei musei cittadini. 


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