Soldi
Collodi, partito l’anno “zero” del parco di Pinocchio: le novità in cantiere e l’obiettivo entro il 2028
Inaugurato al Parco il progetto di rilancio della Collodi Edutainment
COLLODI. In bocca alla balena (o più precisamente al grande pescecane di Marco Zanuso), è l’augurio. L’anno “zero” di Pinocchio e soprattutto di Collodi (inteso sia come paese che come autore del secondo libro più tradotto nel mondo dopo la Bibbia, ovvero Carlo Collodi al secolo Lorenzini) coincide proprio con il bicentenario dalla nascita di chi scrisse “Le avventure di Pinocchio”.
L’immenso onere e onore è sulle spalle dello storico Giordano Bruno Guerri - già al vertice del Vittoriale degli Italiani, lascito di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera - e dell’imprenditore Fabrizio Bertola con la sua FBH (logistica, trasporti e immobiliare), proprietario di Villa e Giardino Garzoni. Guerri da dicembre è presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi (al posto di Pier Francesco Bernacchi) e anche amministratore delegato della nuova società di gestione del Parco di Pinocchio e Giardino Garzoni, la Collodi Edutainment; mentre Bertola è il grande finanziatore.
L’entusiasmo e la ritrovata fiducia sono nell’aria e chi c’era sabato 28 marzo li ha toccati con mano al simbolico taglio del nastro del nuovo corso, folla di autorità e anche di famiglie in un sabato speciale, a ingresso gratuito nel parco storico. Da Firenze poi sono arrivati il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti e il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika. Il momento insomma sembrerebbe storico.
Certo che di questioni sul tavolo ce ne sono parecchie. Guerri subito le sintetizza: «Da quando ho assunto la presidenza della Fondazione sono stati cento giorni entusiasmanti fatti di grande lavoro. Abbiamo risolto i problemi economici e messo le basi per il rilancio». Sul primo punto: la Collodi Edutainment ha anticipato dieci anni di affitto alla Fondazione Collodi per il Parco di Pinocchio, ha chiuso la transazione con il Comune di Pescia per la Tari non versata (300mila euro da accordo transattivo già stipulato su 700mila di scoperto) - «la prossima settimana l’amministrazione definirà con una delibera di giunta la chiusura della vicenda», ha precisato Guerri - e predisposto un piano di rateizzazione per gli altri esborsi che sono principalmente mutui (gli acquisti di un’ampia area a parcheggio, di una palazzina nella piazzetta del paese dove collocare in futuro la biblioteca Collodiana e di 12 ettari di terreno già sul territorio di Capannori alle spalle della statua in legno di Pinocchio più alta del mondo, qui in prospettiva ci andranno le installazioni del Parco Policentrico).
Poi c’è appunto il progetto di rilancio. «Vogliamo raddoppiare i visitatori entro il 2028, o anche prima, oggi sono 64mila l’anno – ha affermato lo storico alla guida della Fondazione e della Collodi Edutainment – grazie ai 4 milioni di euro di lavori Pnrr apriremo il Parco di Pinocchio anche la sera con la nuova illuminazione e abbiamo in cantiere tantissime iniziative. Cercherò di ripetere la mia esperienza portata al Vittoriale, dove abbiamo guadagnato con la cultura. Il concetto è questo: Pinocchio lo amano tutti, adesso devono amare tutti anche Collodi paese e Collodi autore del romanzo. Il flusso turistico in Toscana è mondiale e noi dobbiamo inserire Collodi in questo circuito. Questo è l’ombelico del mondo della favola, ora dobbiamo riportarci le persone».
Il tour internazionale di Guerri inizia subito: Spagna, Messico, Giappone, Repubblica Ceca per cominciare. «Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è un mio amico e c’è la massima collaborazione con il ministero degli Esteri per una promozione mondiale di Pinocchio e Collodi», ha evidenziato Guerri.
Ci sono inoltre da riaprire il ristorante Gambero Rosso, il bar interno al Parco e il ristorante/bar del Giardino Garzoni. Quindi la sistemazione del Museo Interattivo, della Casa delle Farfalle e delle fontane d’acqua.
Così il presidente della Regione Eugenio Giani: «Nella nuova gestione ci sono persone affidabili e serie da un punto di vista economico, con idee e competenze per rilanciare Collodi. Pinocchio è universale, simbolo della Toscana. Qui uno dei cordoni ombelicali che lega la Toscana al mondo. La Regione ci sarà sempre».
