Il Tirreno

Serie B

Carrarese, fra il sogno playoff e l’omaggio alle 100 presenze di Antonio Calabro (e dei “senatori”)

di Luca Santoni
Lo striscione della Curva nord durante la partita col Cesena (foto dal club)
Lo striscione della Curva nord durante la partita col Cesena (foto dal club)

Il presidente Gemignani premia per il traguardo il tecnico e alcuni giocatori. Il mister azzurro dopo il pareggio contro il Cesena: «È stata una giornata emozionante e indimenticabile»

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CARRARA. Durante l'intervallo di Carrarese-Cesena, mister Antonio Calabro, Marco Bleve, Emanuele Zuelli, Simone Zanon, Nicolas Schiavi e Julian Illanes sono stati premiati dal presidente Manrico Gemignani con targhe celebrative per il raggiungimento del prestigioso traguardo delle 100 presenze in maglia azzurra.

L’omaggio

Per quanto riguarda Calabro, la società ha omaggiato il suo allenatore con queste parole: «Raggiungere 100 gare sulla panchina di una squadra è sinonimo di settimane intense di lavoro, di scelte difficili, di allenamenti sotto la pioggia, di gestione del gruppo e di crescita tecnica e umana. Mister Antonio Calabro in queste 100 partite ha dimostrato di non essere solo un allenatore, ma un grande uomo, capace di costruire un legame indissolubile con questa maglia e con tutta la città di Carrara. Grazie mister.

Un ringraziamento speciale per le targhe in marmo va allo scultore Michele Monfroni, designer e Official Sponsor di Carrarese Calcio 1908».

Le parole del mister

Venerdì nel dopo partita – 0-0 – Antonio Calabro ha voluto commentare: «Quella di oggi (venerdì primo maggio, ndr) credo sia stata una giornata molto emozionante nel complesso, dove ho avuto l’onore di assistere al bellissimo tributo che la curva mi ha regalato dopo pochi minuti, e credo rientri tra quei momenti che mai potrò dimenticare. Tutta Carrara ci è sempre stata molto vicina in questi due anni e mezzo, nonché dal mio arrivo su questa panchina, e vedere quello striscione prima dell’inizio è motivo d’orgoglio, segno di come sia l’anima carrarina e di come questa squadra sia riuscita a rappresentare al meglio sul campo il dna di questo popolo».

Passando poi allo 0-0 finale contro il Cesena il tecnico ha detto: «Ovviamente c’è un sentimento di dispiacere per non essere riusciti a strappare i tre punti, anche considerando quanto siamo stati in grado di creare oggi, nell’arco dei novanta minuti, infatti credo sia evidente che avremmo meritato di più. Ad ogni modo, è complicato non essere soddisfatti della prestazione, o avere da recriminare qualcosa. Forse avremmo dovuto sfruttare meglio alcune situazioni, magari provando ad essere più lucidi, ma il calcio è così, ed esistono anche partite come queste, dove sembra che il pallone non voglia entrare. Abbiamo affrontato una squadra che sta crescendo di partita in partita, abile nei cambi moduli e che ha accettato il nostro gioco a costo di difendere il risultato. Credo ci si debba complimentare con i ragazzi anche per la capacità dimostrata di non concedere al Cesena ripartenze pericolose, nonostante la qualità dei loro interpreti».  

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