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Il caso

Massa, allarme dei sindacati per il Carrefour: «Scaffali sempre più vuoti, interi reparti senza prodotti»

di Redazione Massa

	L'ipermercato a Massa
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L'ipermercato a Massa

È la situazione denunciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana per l’ipermercato del centro commerciale Mare Monti: incertezza per i quasi 190 dipendenti

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MASSA. Scaffali sempre più vuoti, reparti con prodotti mancanti e clienti che, secondo i sindacati, stanno progressivamente diminuendo. È la situazione denunciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana per l’ipermercato Carrefour del centro commerciale Mare Monti di Massa. Le tre organizzazioni chiedono chiarimenti alla società Bonini srl e alla direzione di GS sul futuro del punto vendita, che occupa quasi 190 lavoratrici e lavoratori.

Il comunicato 

Nel comunicato le sigle parlano di un «progressivo svuotamento degli scaffali», una condizione che avrebbe conseguenze sull’afflusso della clientela e starebbe alimentando l’incertezza tra i dipendenti, sia sul piano retributivo sia su quello occupazionale.

I cambiamenti societari 

La vicenda si inserisce in una fase di cambiamenti societari. Nell’aprile 2025 il gruppo GS ha lasciato la gestione diretta degli ipermercati toscani: il punto vendita di Calenzano è stato ceduto, mentre quelli di Pisa, Lucca e Massa sono stati affidati in franchising alla società Bonini srl. A dicembre dello stesso anno il gruppo NewPrinces, guidato da Angelo Mastrolia, ha acquisito il 100% del capitale di Carrefour Italia, lasciando inizialmente in essere i contratti di franchising. Nel corso dell’estate, riferiscono i sindacati, sono emerse criticità nei tre punti vendita, legate alle condizioni strutturali e alla gestione delle temperature durante i mesi più caldi. In particolare, a Massa viene segnalato il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione, che avrebbe costretto il personale a lavorare in condizioni difficili. Secondo le organizzazioni, il problema non sarebbe stato risolto. Le sigle lamentano inoltre difficoltà nel confronto con l’azienda sulle condizioni di lavoro.Pisa e Lucca sono stati successivamente retrocessi, mentre Massa è rimasto l’unico dei tre ipermercati ancora in franchising con Bonini.

Carenze nei rifornimenti 

Sul punto vendita apuano i sindacati segnalano anche carenze nei rifornimenti, con interi reparti che, secondo quanto riferito, sarebbero rimasti senza prodotti.«Clienti che chiedono risposte alle lavoratrici e lavoratori, che a loro volta vorrebbero quelle risposte dalla direzione Aziendale», scrivono le organizzazioni, descrivendo le difficoltà del personale nel gestire le richieste della clientela senza disporre di informazioni sul futuro dell’attività.La richiesta è ora quella di conoscere il piano industriale di Bonini e le intenzioni della proprietà. «Chiediamo quale sia il piano industriale della Bonini srl, chiediamo quali siano le intenzioni della proprietà», si legge nel comunicato. Le sigle domandano se ci sia la volontà di rilanciare l’ipermercato oppure se siano previste altre prospettive. «Domande alle quali sia la direzione di Bonini S.r.l che la direzione di GS sono chiamati a rispondere nel rispetto di oltre 180 famiglie», concludono.

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